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Si ferma per un giorno la pattumiera della Campania. Ieri nessun
tir ha scaricato spazzatura nella discarica di contrada Silva a
Cassano. Ma da stamattina tutto riparte. E la Campania
scaricherà nuovamente la sua spazzatura a Cassano.
Dopo la pausa, per disposizione del sindaco di Cassano, Gianluca
Gallo, si chiede al commissario regionale per l’emergenza
ambientale, prefetto Carlo Alfiero, di rivedere la decisione
«anche perché non può essere Cassano l'unico destinatario dei
rifiuti». Si valutano, dunque, alternative concorrenti,
soprattutto per i rilevanti problemi di ordine pubblico che
potrebbero scaturire a Cassano. Ma, dopo l’incontro catanzarese,
la discarica di contrada Silva, dovrebbe accogliere i rifiuti
della Campania, probabilmente fino a domenica. E non più fino al
12 ottobre, come disposto dal commissario. Perché visto il
ritardo delle analisi sulla natura dei rifiuti dei 18 tir che
hanno scaricato finora, potrebbero essere a rischio anche le
coltivazioni biologiche, che si trovano soltanto a un metro dai
rifiuti.
Ma non tutto il male viene per nuocere. Avrà pensato qualcuno.
Perché le casse comunali si arricchiranno di ben 12 euro a
tonnellata di spazzatura campana scaricata. Per un totale di
60mila euro. E’ forse questo il prezzo di un territorio che sta
facendo già i conti con ferriti di zinco e discariche a cielo
aperto.
Ma a conclusione dell'incontro a Catanzaro, il commissario ha
assicurato al sindaco di Cassano, Gallo, che valuterà seriamente
l'ipotesi di conferimento dei rifiuti provenienti dalla Campania
presso altri siti disponibili. «Questa assicurazione - ha
dichiarato Gallo - mi fa ben sperare che la questione, a breve,
sarà risolta e le richieste da me formulate esaudite». Infatti,
Cassano, ne dovrebbe avere, soltanto, fino a domenica. Quindi
riduzione dei giorni per il conferimento della spazzatura dalla
Campania, a meno che non sia aumentata la quantità di spazzatura
giornaliera. Ma se la discarica in contrada Silva è nata anche
per servire altri comuni, ed è stata concepita anche con
l’intento di produrre dei ricavi economici, perché tanta
avversione contro la spazzatura campana? Forse un fatto di
campanile, come a dire, a ognuno la sua spazzatura.
Anche perché a pagare sarebbero i contribuenti di Cassano, che,
scaduta l’autonomia quadriennale della discarica, dovranno
provvedere a conferire i propri rifiuti in altri siti a
pagamento. Infatti, nel documento approvato dal consiglio
comunale si evidenzia che «la discarica di contrada Silva deve
restare al servizio del territorio. Si respinge fermamente il
contenuto dell'ordinanza e si impegna il sindaco e
l'amministrazione comunale ad assumere, con determinazione, ogni
iniziativa per limitare la portata del provvedimento adottato
dal commissario per l'emergenza ambientale della regione
Calabria». Anche perché è paradossale, come ha commentato il
segretario regionale del Prc, Rocco Tassone, che una regione
come la Calabria, che si trova in una situazione di emergenza
ambientale, tale da confortare il pluriennale commissariamento,
debba farsi carico di problemi di smaltimento di rifiuti
provenienti dall' esterno. |