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Stop ai rifiuti solidi urbani provenienti dalla Campania e
abbancati per tre giorni nella terza buca della discarica
controllata di contrada Silva. La ferma opposizione dell’intero
consiglio comunale all’ordinanza del Commissario governativo per
l’emergenza ambientale della Calabria, prefetto Carlo Alfiero,
con la quale autorizzava per 12 giorni la regione Campania a
trasferire nella discarica di Cassano 500 tonnellate al giorno
di rifiuti organici, e l’impegno profuso dal sindaco Gallo hanno
dato i loro buoni frutti. Con una successiva ordinanza il
prefetto Carlo Alfiero ha disposto il definitivo fermo alla
spazzatura proveniente dalla Campania. E quindi gli iniziali 12
giorni di trasferimento rifiuti sono stati ridotti a 3, per un
abbancamento complessivo di poco più di duemila tonnellate di
rifiuti organici. Il via vai dei mastodontici tir provenenti
dalla vicina Campania cominciavano a infastidire e impensierire
i cittadini i quali avevano timore che tra i rifiuti organici vi
fossero anche sostanze nocive all’ambiente e alla salute.
Intanto le autorità sanitarie locali dovranno predisporre le
analisi dei rifiuti della Campania per accertarne la natura e la
eventuale pericolosità per la salute dei cittadini. Su tale
problema, mentre il trasporto dei rifiuti era in corso, è
intervenuto anche l’ex sottosegretario alla giustizia sen.
Salvatore Frasca il quale, dopo aver ricordato che l’area
compresa tra Castrovillari e Frascineto, e tra Cassano e
Francavilla Marittima è disseminata di discariche abusive
scoperte dalla Guardia di finanza, ha aggiunto che < se le cose
continueranno ad andare avanti così, Sibaritide e Pollino sono
destinati a divenire letamaio della Calabria> L’ex parlamentare
socialista non esita a chiedere “il benservito” al commissario
che ha firmato l’ordinanza per “scaricare i rifiuti napoletani
in agro di Cassano”, altrimenti <in tanti provvederemo a
deferirlo alla competente autorità giudiziaria>. |