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Siglato nell’aula consiliare del comune di Cassano il protocollo
di intesa tra la prefettura di Cosenza e i comuni dell’area
Pollino Sibaritide per la costituzione del Comitato di indirizzo
per la sicurezza e la legalità. Al comitato hanno aderito 57
comuni ma soltanto 35 sono stati presenti per sottoscrivere il
protocollo. <E’ un impegno di primaria importanza –ha dichiarato
il prefetto Bruno Sbordone- alla luce del nuovo concetto di
sicurezza, che comprende tutte le manifestazioni che comunque
incidono sulla tranquillità sociale e sulla percezione stessa
della sicurezza>. I rappresentanti di 35 comuni sono intervenuti
per dichiarare la loro piena disponibilità a collaborare con
grande sinergia istituzionale con le forze di polizia ma anche
tra comuni limitrofi per gestire servizi comuni. A proposito di
educazione alla legalità il questore di Cosenza Guido Marino ha
chiarito <che non c’ bisogno di educazione alla legalità se si è
semplicemente “educati”. La sicurezza riguarda tutti: cittadini
e politici devono essere i protagonisti della sicurezza del
proprio territorio e dopo queste iniziative occorre rispondere
con i fatti nei con fronti della gente onesta>. All’incontro
hanno partecipato oltre ai sindaci e ai rappresentanti delle
polizie municipali dei 37 comuni, anche il comandante
provinciale della guardia di finanza Maurizio Massarini, il vice
comandante del comando provinciale dei carabinieri Demetrio
Buscia, il comandante provinciale del Corpo forestale Stato,
funzionari prefettizi, rappresentanti della polizia di Stato e
dei carabinieri. Il sindaco della città Gianluca Gallo ha
sottolineato l’importanza dell’evento aggiungendo che tali
iniziative aiutano i processi di sviluppo dei nostri territori.
Pur non facendo parte del Comitato il presidente del consiglio
comunale di Cassano Antonio Golia ha chiesto di conoscere i
risultati della commissione di accesso agli atti presso il
comune di Cassano sollecitando, inoltre, maggiore attenzione
della scuola verso i problemi della legalità e un ulteriore
controllo sugli stranieri soggiornanti sul territorio comunale.
Numerosi gli interventi dei sindaci: è stato chiesto di
combattere la illegalità nell’affidamento degli appalti dei
lavori pubblici; di riqualificazione della polizia municipale;
di interagire con le forze dell’ordine; di combattere atti di
microcriminalità negli strati sociali di base. |