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Nonostante
le vibrate proteste portate avanti dal comitato cittadino pro
“Pietra del Castello”, le due antenne a specchio di video
telefonia mobile saranno installate a Cassano e Lauropoli, come
da regolari autorizzazioni rilasciate a suo dal commissario
prefettizio Carlo Ponte e ora dalla giunta Gallo. Questi sono i
risultati scaturiti dall’incontro svoltosi al palazzo di città
nel corso di una riunione della conferenza dei capigruppo
consiliari della maggiorana e della minoranza. Erano presenti
oltre al sindaco Gianluca Gallo, il presidente del consiglio
comunale Antonio Golia, i consiglieri Antonio Atene, Franca
Peruzzi, Leonardo La Regina, Giuseppe Gallo e il rappresentante
della società H3G ing. Girolamo. Gallo e Golia hanno illustrato
le problematiche legate alla installazione delle due antenne,
rappresentando anche le richieste dei cittadini che vorrebbero
tutelare il sito della Pietra del castello dove sarà installata
una delle due antenne: entrambi hanno chiesto al rappresentante
della società della rete di addivenire a una intesa bonaria per
non inasprire ulteriormente gli animi. L’ingegnere Girolamo ha
minimizzato la protesta dei cittadini affermando che il
paventato inquinamento elettromagnetico sarebbe inesistente;
aggiungendo che, circa il presunto danneggiamento paesaggistico
e ambientale, anch’esso è inesistente, perché allo stato il sito
è soltanto “ una pietraia, ricettacolo di rifiuti con una
recinzione indecente e senza alcuna rilevanza storico e
ambientale”. Non solo, ma egli ha aggiunto che l’impianto, cioè
una piccola antenna a specchio con quella che sarà installata
sulla chiesa di Lauropoli, sarà monitorato dalla agenzia Arpacal”.
Il rappresentante della H3G ha anche lamentato il fatto che
ormai c’è stata un’attesa di due anni con conseguenti perdite
economiche per l’utenza. Escluso, quindi, qualsiasi
danneggiamento alla popolazione. La società corrisponderebbe sia
al Comune che alla parrocchia di Lauropoli un indennizzo annuo
di 12.000 euro. E’ un argomento che sta creando un diffuso
malcontento tra la popolazione. I tecnici, però, sostengono che
non c’è alcun pericolo di inquinamento elettromagnetico e
nessuna forma di impatto ambientale che possa deturpare il
paesaggio.
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