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Martedì 31 Ottobre 2006

Cassano - Antenne di videotelefonia sulla Pietra del Castello e sul campanile della Parrocchia di Lauropoli - Si rafforza l'ipotesi di una prossima installazione.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 01.11.06  h. 19.00

Nonostante le vibrate proteste portate avanti dal comitato cittadino pro “Pietra del Castello”, le due antenne a specchio di video telefonia mobile saranno installate a Cassano e Lauropoli, come da regolari autorizzazioni rilasciate a suo dal commissario prefettizio Carlo Ponte e ora dalla giunta Gallo. Questi sono i risultati scaturiti dall’incontro svoltosi al palazzo di città nel corso di una riunione della conferenza dei capigruppo consiliari della maggiorana e della minoranza. Erano presenti oltre al sindaco Gianluca Gallo, il presidente del consiglio comunale Antonio Golia, i consiglieri Antonio Atene, Franca Peruzzi, Leonardo La Regina, Giuseppe Gallo e il rappresentante della società H3G ing. Girolamo. Gallo e Golia hanno illustrato le problematiche legate alla installazione delle due antenne, rappresentando anche le richieste dei cittadini che vorrebbero tutelare il sito della Pietra del castello dove sarà installata una delle due antenne: entrambi hanno chiesto al rappresentante della società della rete di addivenire a una intesa bonaria per non inasprire ulteriormente gli animi. L’ingegnere Girolamo ha minimizzato la protesta dei cittadini affermando che il paventato inquinamento elettromagnetico sarebbe inesistente; aggiungendo che, circa il presunto danneggiamento paesaggistico e ambientale, anch’esso è inesistente, perché allo stato il sito è soltanto “ una pietraia, ricettacolo di rifiuti con una recinzione indecente e senza alcuna rilevanza storico e ambientale”. Non solo, ma egli ha aggiunto che l’impianto, cioè una piccola antenna a specchio con quella che sarà installata sulla chiesa di Lauropoli, sarà monitorato dalla agenzia Arpacal”. Il rappresentante della H3G ha anche lamentato il fatto che ormai c’è stata un’attesa di due anni con conseguenti perdite economiche per l’utenza. Escluso, quindi, qualsiasi danneggiamento alla popolazione. La società corrisponderebbe sia al Comune che alla parrocchia di Lauropoli un indennizzo annuo di 12.000 euro. E’ un argomento che sta creando un diffuso malcontento tra la popolazione. I tecnici, però, sostengono che non c’è alcun pericolo di inquinamento elettromagnetico e nessuna forma di impatto ambientale che possa deturpare il paesaggio.
 

Martino Zuccaro

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