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Volgare spazzatura. <<Di certo, non rifiuti tossici o
pericolosi>>, puntualizzano i tecnici. Non molta, ma abbastanza:
<<Qualche migliaio di tonnellate>>. Stipata in grandi camion,
viaggerà dalla Campania alla volta della Calabria, per
concludere il suo viaggio nella discarica controllata di
contrada Silva, alle pendici di Lauropoli.
Non era mai forse mai capitato, in Italia, che la richiesta di
collaudo di una nuova opera fosse esaudita nel volgere di appena
tre giorni. È invece accaduto, nei giorni scorsi, alla terza
buca della discarica comunale, fresca di realizzazione ed a
tempo di record, nello stupore generale, collaudata dagli
esperti dell’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale.
Adesso quella celerità trova una spiegazione plausibile: nella
terza buca troverà sepoltura un bel po’ di immondizia
proveniente dalla Campania. Lo prevedrebbe un’ordinanza adottata
dallo stesso Ufficio del commissario, su richiesta diretta del
capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che ironia della
sorte, nei prossimi giorni sarà in città per ritirare un premio.
Il provvedimento, non ancora notificato formalmente al
Municipio, è dato tuttavia per scontato. Tanto che già ieri
sera, in gran fretta, il sindaco Gianluca Gallo ha convocato la
conferenza dei capigruppo consiliari per metterla al corrente
della novità. <<Che non desta preoccupazioni dal punto di vista
ambientale>>, si affretta a sottolineare Palazzo di città, ma
che comunque qualche grattacapo sembra destinato a creare. Il
timore, non dichiarato ma palpabile nei commenti rilasciati a
taccuini chiusi, è che la discarica cassanese, da sempre
ritenuta un gioiello quanto ad efficienza ed operatività, possa
divenire ricettacolo di spazzatura altrui, vanificando gli
sforzi negli anni compiuti dal Comune per prolungarne la vita e
consentire così ai cittadini di non veder lievitare le tariffe
sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Conti alla mano, la terza buca presenta un’ampiezza di 58.000
metri cubi. <<Un ottimale compressione dei rifiuti>>, spiegano i
tecnici, <<consentirebbe di stivarne una tonnellata in un metro
cubo>>. Per cui, alla fine, a Silva potrebbero tranquillamente
essere sotterrate 58.000 tonnellate di spazzatura. Il Comune,
del resto, ha inserito questa equazione nella progettazione
dell’opera, corredandola d’una specifica previsione: la città
produce, annualmente, 10.000 tonnellate di rifiuti. La terza
buca basterebbe dunque per almeno 4 anni, potendosi destinare lo
spazio residuo all’inevitabile arrivo di immondizia anche da
oltre Eiano. Un’eventualità, quest’ultima, dunque già presa in
debita considerazione, che si trasformerebbe in incubo nel caso
in cui l’afflusso di spazzatura forestiera superasse la soglia
delle 5.000 tonnellate annue. Una circostanza vissuta con
inquietudine, e di cui si tende a scongiurare il verificarsi.
Informando la città e le sue istituzioni dell’accaduto, per
spingere l’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale a
concordare preventivamente col Comune lo scarico in contrada
Silva di spazzatura priva del marchio doc cassanese.
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