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Martedì 3 Ottobre 2006

Cassano – Nella discarica di contrada Silva i rifiuti campani. Lo ha deciso l’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale. Ieri sera, sul tema, riunione d’urgenza della conferenza dei capigruppo.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 04.10.06  h. 23.30

Volgare spazzatura. <<Di certo, non rifiuti tossici o pericolosi>>, puntualizzano i tecnici. Non molta, ma abbastanza: <<Qualche migliaio di tonnellate>>. Stipata in grandi camion, viaggerà dalla Campania alla volta della Calabria, per concludere il suo viaggio nella discarica controllata di contrada Silva, alle pendici di Lauropoli.
Non era mai forse mai capitato, in Italia, che la richiesta di collaudo di una nuova opera fosse esaudita nel volgere di appena tre giorni. È invece accaduto, nei giorni scorsi, alla terza buca della discarica comunale, fresca di realizzazione ed a tempo di record, nello stupore generale, collaudata dagli esperti dell’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale. Adesso quella celerità trova una spiegazione plausibile: nella terza buca troverà sepoltura un bel po’ di immondizia proveniente dalla Campania. Lo prevedrebbe un’ordinanza adottata dallo stesso Ufficio del commissario, su richiesta diretta del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, che ironia della sorte, nei prossimi giorni sarà in città per ritirare un premio.
Il provvedimento, non ancora notificato formalmente al Municipio, è dato tuttavia per scontato. Tanto che già ieri sera, in gran fretta, il sindaco Gianluca Gallo ha convocato la conferenza dei capigruppo consiliari per metterla al corrente della novità. <<Che non desta preoccupazioni dal punto di vista ambientale>>, si affretta a sottolineare Palazzo di città, ma che comunque qualche grattacapo sembra destinato a creare. Il timore, non dichiarato ma palpabile nei commenti rilasciati a taccuini chiusi, è che la discarica cassanese, da sempre ritenuta un gioiello quanto ad efficienza ed operatività, possa divenire ricettacolo di spazzatura altrui, vanificando gli sforzi negli anni compiuti dal Comune per prolungarne la vita e consentire così ai cittadini di non veder lievitare le tariffe sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Conti alla mano, la terza buca presenta un’ampiezza di 58.000 metri cubi. <<Un ottimale compressione dei rifiuti>>, spiegano i tecnici, <<consentirebbe di stivarne una tonnellata in un metro cubo>>. Per cui, alla fine, a Silva potrebbero tranquillamente essere sotterrate 58.000 tonnellate di spazzatura. Il Comune, del resto, ha inserito questa equazione nella progettazione dell’opera, corredandola d’una specifica previsione: la città produce, annualmente, 10.000 tonnellate di rifiuti. La terza buca basterebbe dunque per almeno 4 anni, potendosi destinare lo spazio residuo all’inevitabile arrivo di immondizia anche da oltre Eiano. Un’eventualità, quest’ultima, dunque già presa in debita considerazione, che si trasformerebbe in incubo nel caso in cui l’afflusso di spazzatura forestiera superasse la soglia delle 5.000 tonnellate annue. Una circostanza vissuta con inquietudine, e di cui si tende a scongiurare il verificarsi. Informando la città e le sue istituzioni dell’accaduto, per spingere l’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale a concordare preventivamente col Comune lo scarico in contrada Silva di spazzatura priva del marchio doc cassanese.

Gianpaolo Iacobini

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