|
La verità secondo i documenti ufficiali. La racconta l’ordinanza
adottata, in data 2 ottobre 2006, dal Commissario per
l’emergenza ambientale, il prefetto Carlo Alfiero.
La storia comincia a fine settembre: il 27 del mese viene
rilasciato il certificato di collaudo della terza buca
realizzata all’interno della discarica municipale controllata di
contrada Silva. Due giorni dopo, il Comune chiede d’essere
<<autorizzato all’esercizio della terza fossa>>. Perché
l’istanza possa essere accolta, però, manca ancora un passaggio:
la presentazione di una fideiussione. Ma il diavolo ci mette la
coda, e ciò che era indispensabile diviene superfluo: il 30 di
settembre, infatti, il Dipartimento della Protezione Civile
bussa alle porte dell’Ufficio del commissario e dispone che
<<sia assicurato il conferimento quotidiano, presso discariche
site nel territorio regionale calabrese e per un periodo massimo
di 10 giorni, di 500 tonnellate di frazioni organiche
stabilizzate o materiale analogo, accompagnati da
classificazione e certificato di analisi eseguito presso
laboratori accreditati, prodotto dagli impianti di produzione
Cdr della Campania>>. Lamezia Terme, che la spazzatura campana
ha accolto per qualche settimana, fiuta il pericolo di nuovi
arrivi e si affretta a chiudere le porte. Gli uomini del
commissariato nulla obiettano e cominciano a guardarsi intorno.
Registrano l’indisponibilità di altri siti, ma poi si ricordano
di Cassano. E di quella terza buca non ancora formalmente
entrata in funzione. Manca la fideiussione? Pazienza. Si può
procedere ugualmente. Così, <<ritenuta l’urgenza e
l’eccezionalità del caso>>, acquisiti in gran fretta i necessari
pareri, il prefetto Alfiero <<autorizza in deroga, nelle more
della presentazione delle polizze fideiussorie, l’esercizio
provvisorio per un massimo di dieci giorni>>.
Salvo ripensamenti, fino al dodici ottobre prossimo, dunque, a
contrada Silva potranno scaricare rifiuti sia i mezzi adibiti
alla raccolta della spazzatura cassanese, sia quelli provenienti
dalla Campania. In dieci giorni, soltanto loro depositeranno
5.000 tonnellate di immondizia, pari a circa il 10% della
capacità della terza buca. Dovrebbe essere un’eccezione, ma
nessuno è disposto a scommetterci sopra. |