|
Antica tradizione dimenticata, è tornata a rivivere grazie
all’impegno d’un manipolo di volontari. È la Festa dell’uva,
giunta quest’anno alla sua terza edizione. Celebra una delle
risorse un tempo tra le più importanti dell’agricoltura locale,
ovvero la produzione di uva da tavola. Si terrà in città nel
fine settimana.
La manifestazione, promossa ed organizzata dall’associazione
“Enotria onlus”, gode del sostegno dell’assessorato allo
spettacolo della Provincia di Cosenza e del patrocinio
dell’amministrazione comunale di Cassano. <<La festa dell’uva –
dicono i promotori – è sempre stata testimonianza dell’impegno
ed amore di molti uomini e donne che, per suo tramite, hanno
parlato di Cassano e della sua gente. Oggi che l’emigrazione
ferisce le nostre terre, essa diventa importante nella misura in
cui esalta l’attaccamento alle proprie origini>>.
Programma: si comincia venerdì, su corso Garibaldi. Alle 17,
esibizione del gruppo folkloristico “Enotria”. Alle 18, convegno
sul tema: “L’aglianico di Cassano tra tradizione, cultura,
radici e sviluppo economico e sociale” e presentazione d’un’idea
progetto, curata da enologi locali, che prevede la nascita di
una cooperativa per la produzione e valorizzazione d’uva e
vitigni autoctoni. A seguire, gara degli spaghetti e da ultimo,
alle 21, in piazza Matteotti, appuntamento con la compagnia
teatrale “La linea sottile”, che porterà in scena “Atti unici”,
di Eduardo De Filippo, per la regia di Massimo Costabile. Nel
pomeriggio di sabato, invece, toccherà prima alla distribuzione
dell’uva, poi agli atleti iscritti alla gara coi sacchi, quindi
agli scalatori dell’albero della cuccagna. Alle 21, sempre in
piazza Matteotti, gran finale con l’atteso concerto dei Matia
Bazar. |