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Domenica 8 Ottobre 2006

Cassano – La città vince la battaglia: sospeso il conferimento dei rifiuti campani nella discarica comunale. La decisione assunta dal commissario per l’emergenza ambientale. Soddisfatto il sindaco Gallo.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 09.10.06  h. 00.15

Stop ai rifiuti provenienti dalla Campania. Nella discarica controllata di contrada Silva continuerà ad essere smaltita solo la spazzatura prodotta in città. La notizia che la città attendeva con ansia è arrivata di venerdì. Alle 16.51, il fax del Municipio ha rovesciato sul tavolo l’annuncio: con propria ordinanza, il commissario delegato per l’emergenza ambientale, il prefetto Carlo Alfiero, ha dichiarato la cessata efficacia di parte del provvedimento adottato appena qualche giorno prima, col quale si autorizzava il conferimento nella discarica cassanese di 500 tonnellate al dì, per dieci giorni, di immondizia campana.
Così finisce un incubo: per tre giorni, Cassano era rimasta col fiato sospeso, a scrutare da lontano la lunga teoria di camion diretta verso contrada Silva e minacciando di scendere in strada. Gli agricoltori della zona erano già pronti a sbarrare l’accesso alla discarica coi loro trattori. Gli studenti delle scuole superiori, dal canto loro, avevano avviato la programmazione di scioperi e proteste. Anche la politica s’era data da fare: i senatori unionisti Franco Bruno e Nuccio Iovene, ma pure, sul fronte avversario, il vicesegretario nazionale dell’Udc Mario Tassone, avevano annunciato la presentazione di interrogazioni parlamentari sul caso rifiuti. La mobilitazione, però, non è neppure partita, perché la risposta auspicata è arrivata prima. <<Il prefetto Alfiero – commenta il sindaco Gianluca Gallo, che già all’indomani della prima ordinanza, con una propria lettera, aveva esposto al commissario la ferma contrarietà del Comune alla decisione assunta – ha dimostrato d’essere persona di grande caratura e sensibilità istituzionale. Gli impegni da lui assunti con me, e per mio tramite con la conferenza dei capigruppo consiliari, sono stati mantenuti fino in fondo. La compattezza dimostrata dall’assemblea consiliare e la mediazione istituzionale promossa dall’amministrazione comunale hanno pagato: restituiamo a Cassano il sorriso perduto, nel nome del principio alla tutela dell’ambiente e del territorio>>.
Quel che succederà: è scritto nella seconda ordinanza firmata Alfiero. <<Si limita sino alla data del 6 ottobre 2006 – si legge in essa – l’efficacia delle disposizioni di cui ai punti 4, 5 e 6 dell’ordinanza del 2 ottobre 2006>>. Ovvero: eccezion fatta per le quasi 1.500 tonnellate di rifiuti già depositate nella terza buca, neppure un grammo di spazzatura campana potrà essere più riversato nella discarica di contrada Silva. La quale, tuttavia, potrà continuare ad essere utilizzata dal Comune di Cassano per lo smaltimento dei soli rifiuti prodotti in città, <<in via provvisoria fino al 12 d’ottobre prossimo>>, nell’attesa che vengano perfezionate, con la sottoscrizione d’una polizza fideiussoria, le pratiche burocratiche che ne consentiranno l’effettiva operatività.
Vicenda chiusa, dunque, ma la discarica di contrada Silva resta un sempre possibile punto d’approdo per i tanti rifiuti senza meta che vagano per l’Italia, in cerca d’un comodo giaciglio. La battaglia è vinta, la guerra continua.

Gianpaolo Iacobini

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