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Come annunciato, è diventata anche un caso parlamentare la
vicenda dei rifiuti campani dirottati sulla discarica municipale
di Cassano dopo il no di Lamezia Terme, da subito oggetto di
polemiche e proteste talmente vibrate da suggerire
l’annullamento quasi immediato della decisione, adottata dal
Commissario delegato per l’emergenza ambientale, Carlo Alfiero,
su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile. La
questione ha infatti ispirato un’interrogazione parlamentare
rivolta al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai ministri
dell’interno e dell’ambiente dai senatori Franco Bruno e Nuccio
Iovene.
Scrivono i due esponenti dell’Unione nel loro atto ispettivo:
<<Agli inizi di ottobre, i giornali calabresi riportavano
diffuse notizie sul tentativo di smaltimento di rifiuti
provenienti dalla Campania in due distinte località della
Calabria, Cassano allo Ionio e Lamezia Terme, all'insaputa delle
comunità locali, provocando una legittima e preoccupata reazione
degli stessi Comuni. L'iniziativa, assunta dal Commissario
delegato per l'emergenza ambientale nella Regione Calabria, è
stata realizzata senza avvertire con anticipo i Sindaci e i
Presidenti di Provincia dei territori interessati e la Regione
Calabria>>. Proseguono Bruno e Iovene: <<Il Commissario si
sarebbe detto, "in forza dei poteri straordinari di cui è
detentore", non tenuto ad informare preventivamente la Regione
su eventuali trasferimenti di rifiuti provenienti da altri
territori. Avrebbe altresì asserito di essere stato autorizzato
dal Capo della Protezione civile a nome del Governo>>. Seguono
considerazioni: <<La gestione commissariale dell'emergenza
ambientale in Calabria, che perdura da oltre un decennio, non ha
mai prodotto risultati particolarmente brillanti e, anzi, si è
trovata a registrare disamministrazioni, in cui a volte si è
annidato il malaffare e sulle quali sta indagando la
magistratura>>.
In coda, i quesiti indirizzati al Governo. <<Chiediamo di sapere
– concludono Bruno e Iovene - se il Governo abbia mai
autorizzato, ed eventualmente con quali atti e a quale livello,
il trasferimento di rifiuti in Calabria; se si ritenga opportuno
associarsi alle presunte dichiarazioni rilasciate dal
Commissario circa le proprie competenze; se i Ministri in
indirizzo non ritengano opportuno attivarsi per rimuovere
l'ormai cronica condizione di commissariamento ambientale della
Calabria e restituire la gestione del settore alla
responsabilità delle istituzioni preposte>>.
S’attendono ora risposte. |