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Continua
a tener banco, perfino nell’agenda dei lavori parlamentari, il
caso dei rifiuti campani, per una paio di giorni trasferiti
dalla terra d’origine alla discarica cassanese di contrada
Silva. La settimana scorsa, la questione era diventata l’oggetto
d’un’interrogazione avanzata dai senatori unionisti Franco Bruno
e Nuccio Iovene. Adesso, tenendo fede ad un impegno assunto
nelle ore calde della protesta istituzionale contro l’arrivo dei
tir dalla Campania, il deputato calabrese Mario Tassone,
vicesegretario nazionale dell’Udc, ha presentato sull’argomento
un’altra interrogazione, destinata al Ministero dell’ambiente.
Ricorda Tassone nel suo atto ispettivo: <<Il 2 ottobre 2006, con
propria ordinanza, il commissario per l'emergenza ambientale
della regione Calabria ha autorizzato il commissario di governo
per l'emergenza rifiuti nella regione Campania a trasferire
rifiuti provenienti da impianti campani presso la discarica per
rifiuti speciali non pericolosi di contrada Silva, a Cassano,
territorio già gravato dalla presenza di svariate tonnellate di
ferriti di zinco, provenienti dallo smaltimento di materiale
industriale dalla provincia di Crotone. Le operazioni di
trasferimento prevedevano fino ad un massimo di 500 tonnellate
al giorno fino al 12 ottobre 2006. La scelta del sito in
questione è stata fatta, come da ordinanza, «ritenuta l'urgenza
e l'eccezionalità del caso...», superando così anche i problemi
di natura burocratica>>. Prosegue l’esponente centrista: <<A
tale provvedimento, l'amministrazione comunale, l’assemblea
consiliare e la cittadinanza si sono opposti fermamente al
suddetto provvedimento, chiedendone la revoca e minacciando
manifestazioni di piazza e blocchi stradali. Dopo svariati
incontri istituzionali, con seconda ordinanza, il Commissario
per l'emergenza ambientale della regione Calabria ha disposto la
cessazione dell'efficacia delle disposizioni e la revoca del
trasferimento dei rifiuti>>.
In coda, gli interrogativi: <<Chiedo di sapere – chiosa Tassone,
rivolto al ministro all’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio - se
non ritenga affrettata e superficiale la scelta del sito, e se e
quali iniziative intenda adottare per mettere in atto una
politica efficace e risolutiva nel settore dello smaltimento dei
rifiuti, che tante problematiche e disagi crea alle popolazioni
delle aree interessate>>. |