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Garantire il rispetto dei principi di legalità nella quotidiana
attività amministrativa e promuovere progetti di sicurezza
sociale. Questi i principali obiettivi del protocollo d’intesa
da cui è nato il comitato d’indirizzo per la sicurezza e la
legalità, che vedrà impegnati nella lotta all’illegalità diffusa
i Municipi di Sibaritide e Pollino.
L’iniziativa è stata suggellata, ieri mattina, dalla solenne
sottoscrizione del relativo protocollo d’intesa, nel corso di
una cerimonia istituzionale ospitata nei saloni di Palazzo di
città. Presenti, all’appuntamento, i vertici delle forze
dell’ordine: dal comandante provinciale della Guardia di
Finanza, colonnello Maurizio Massarini, al questore Guido
Marino, passando per il maggiore Demetrio Buscia, in
rappresentanza del Comando provinciale dei Carabinieri, ed il
colonnello Francesco Curcio, comandante provinciale del Corpo
Forestale dello Stato. Con loro, decine di sindaci della
Calabria citeriore, accolti in Comune dal primo cittadino
Gianluca Gallo e dal Prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone. Tutti
insieme hanno poi dato vita al confronto sui temi della
sicurezza e della legalità. Nel corso del dibattito, sono emerse
proposte ed idee, ma anche qualche rilievo critico, come quello
relativo al mancato coinvolgimento in prima persona dei
presidenti dei consigli comunali, lamentato dal presidente
dell’assemblea consiliare cassanese, Antonio Golia. Sfumature,
che non hanno comunque intaccato il clima generale, vivace ed
entusiasta. Tanto che in chiusura, commenti all’insegna della
soddisfazione sono stati rilasciati sia dal sindaco Gallo, nella
sua veste di padrone di casa e promotore dell’iniziativa, sia
dal Prefetto Sbordone, sostenitore della necessità di rilanciare
la legalità a partire dalla rete delle istituzioni locali.
<<Riprendiamo il lento cammino verso la normalità – ha detto ad
esempio Gallo – con l’orgoglio di poterci dire protagonisti del
nostro futuro>>.
Il comitato, che avrà sede a Cassano, sarà presieduto da un
delegato della Prefettura. Di esso faranno parte i delegati di
Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo
forestale dello Stato, nonché i sindaci ed assessori ai servizi
sociali dei Comuni aderenti, un rappresentante della minoranza
consiliare di ciascun comune, i comandanti dei Corpi di Polizia
Municipale. Tra i compiti principali del neonato organismo,
figurano la <<consulenza per le attività di controllo sul
territorio; la costituzione di un osservatorio sulla sicurezza;
il sostegno e la verifica delle attività delle amministrazioni
locali, nell’ottica di garantire il rispetto della legalità e
l’efficienza dell’azione amministrativa; la valutazione di
progetti di sicurezza sociale, da inserire nell’ambito del Piano
operativo nazionale sicurezza per lo sviluppo del mezzogiorno>>.
Cinquantasette i Comuni interessati. Tra quelli che ieri hanno
formalmente ratificato l’adesione anticipata nei giorni scorsi
vi sono Cassano, Albidona, Altomonte, Bocchigliero, Calopezzati,
Caloveto, Canna, Cariati, Castrovillari, Civita, Corigliano,
Cropalati, Firmo, Frascineto, Laino Borgo, Laino Castello,
Longobucco, Lungro, Mandatoriccio, Montegiordano, Morano,
Mormanno, Paludi, Pietrapaola, Roseto, Rossano, San Giorgio
Albanese, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo del Vallo, San Marco
Argentano, Santa Sofia d’Epiro, Scala Coeli, Spezzano Albanese,
Tarsia, Terranova.
Il comitato tornerà a riunirsi l’8 novembre prossimo, a
Castrovillari. |