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Da
qualche giorno, la Procura della Repubblica presso il Tribunale
di Castrovillari, per iniziativa del sostituto procuratore Baldo
Pisani, avrebbe avviato accertamenti per capire che tipo di
rifiuti siano arrivati dalle terre campane nella discarica
lauropolitana di contrada Silva e, soprattutto, verificare
l’esatta rispondenza tra l’immondizia partita dalla Campania
alla volta di Cassano e quella poi effettivamente giunta e
smaltita nella terza buca cassanese per un paio di giorni, agli
inizi di ottobre, sulla scorta d’un’ordinanza, poi revocata,
emessa dal Commissario delegato per l’emergenza ambientale.
L’esistenza d’un’attività d’indagine in tal senso viene
indirettamente confermata, all’indomani delle indiscrezioni
apparse sulla stampa, dal Comune di Cassano. <<Nei giorni scorsi
– afferma il sindaco Gianluca Gallo – i nostri tecnici hanno
effettuato un sopralluogo nella discarica di contrada Silva,
insieme ad un nutrito gruppo di agenti di polizia giudiziaria.
Abbiamo fornito loro tutti i chiarimenti richiesti, esibendo
atti e documenti. Non so se quegli accertamenti si siano poi
formalmente tradotti in vera e propria inchiesta. Di certo, mi
sento di poter dire che, se necessario ed opportuno, offriremo
la nostra massima collaborazione all’autorità giudiziaria>>.
Perché, aggiunge il primo cittadino cassanese, con riferimento
alla vicenda dei rifiuti giunti in città dalla Campania,
<<l’obiettivo della chiarezza è pienamente condiviso dall’intera
amministrazione comunale>>. |