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<<Abbiamo
fiducia nella magistratura. Siamo certi che l’inchiesta avviata
per far luce sulla natura dei rifiuti campani smaltiti in città
agli inizi di ottobre saprà restituire ai cassanesi quella
tranquillità che non ha invece saputo garantire
l’amministrazione comunale>>.
Parla Alfredo Campanella. E commenta così le indagini disposte
dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Castrovillari, allo scopo di far luce sull’esatta composizione
delle circa mille tonnellate di spazzatura dirottata dalla
Campania nella discarica municipale di contrada Silva. <<Ben
venga l’inchiesta>>, sostiene il dirigente regionale di
Rifondazione comunista. <<La giudichiamo positivamente, perché
consentirà di chiarire dubbi che non dovrebbero esistere e che
inquietano i sonni della popolazione. Al riguardo, accogliamo
con favore la notizia della collaborazione offerta dal Comune di
Cassano agli inquirenti, ma forse il sindaco e la sua
maggioranza avrebbero fatto meglio ad adoperarsi, sin
dall’inizio, affinchè la vicenda neppure avesse inizio>>.
Perché, aggiunge Campanella, <<la resistenza inizialmente
opposta alla decisione del commissario delegato per l’emergenza
ambientale è stata morbida, fin troppo, e purtroppo in linea con
l’atteggiamento ondivago tenuto, in campo ambientale, da
un’amministrazione comunale le cui scelte sembrano rivolte a
fare di Cassano, dal percolato alla spazzatura, ricettacolo di
rifiuti altrui>>.
In coda, un plauso alla magistratura castrovillarese, <<che con
le sue coraggiose inchieste – chiosa Campanella – ha finalmente
squarciato il velo d’omertà calato sulle questioni ambientali
del nostro territorio>>.
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