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Un coro unanime. Da destra e da sinistra, passando per il
centro. Tutti contro l’ordinanza emanata dal commissario per
l’emergenza ambientale della regione Calabria, il prefetto Carlo
Alfiero, con la quale si dispone che, a partire dal 2 ottobre
scorso e fino al prossimo 12 ottobre, 500 tonnellate al giorno
di rifiuti della regione Campania vengano conferiti nella
discarica di contrada “Silva” del comune di Cassano Ionio.
Decisione che viene bocciata da Rocco Tassone, segretario
regionale di Rifondazione comunista, da Luigi Garofalo,
capogruppo consiliare dell’Udeur-Alleanza popolare in seno al
consiglio provinciale e dal gruppo consiliare di Forza Italia
della provincia di Cosenza. Il primo a esternare il suo
pensiero, via telefono, è Rocco Tassone. “Rispetto all’ordinanza
emessa dal commissario per l’emergenza rifiuti della regione
Calabria, Prefetto Carlo Alfiero, relativa al conferimento di
rifiuti provenienti da fuori regione, precisamente dalla
Campania, presso la discarica di Cassano Ionio, Rifondazione
comunista esprime il più netto disaccordo. E’ paradossale –
afferma il segretario regionale di Rifondazione - che una
Regione che si trova in una situazione di emergenza ambientale,
tale da confortare il pluriennale commissariamento, debba farsi
carico di problemi di smaltimento di rifiuti provenienti
dall’esterno. Questi segnali – dice Tassone - sono preoccupanti
e danno ragione riguardo alla posizione da noi assunta contro i
mega inceneritori. Ritenevamo che questi impianti fossero
sovradimensionati rispetto ai reali bisogni della Calabria,
oltre che inutili come metodo di smaltimento. Oggi – continua -
abbiamo la prova che la realizzazione di questi sarebbe
finalizzata a ben altri scopi e non a quello di smaltire i
rifiuti della popolazione calabrese”. Anche il capogruppo
provinciale dell’Udeur-Alleanza popolare, Luigi Garofalo non è
tenero nei confronti dell’ordinanza. “La città di Cassano –dice-
già da molti anni vive una emergenza ambientale dovuta alla
presenza di migliaia di tonnellate di ferriti di zinco
provenienti dalla Pertusola di Crotone e interrete sul suo
territorio. Ci saremmo aspettati che qualcuno, Regione o Stato,
disponesse azioni concrete e finanziamenti certi per la
rimozione delle ferriti di zinco e la successiva bonifica dei
siti. Invece è arrivata una ordinanza che dispone l’arrivo di
ben cinquemila tonnellate di rifiuti dalla vicina regione
Campania, sol perché il comune di Cassano - afferma Garofalo -
dispone di una discarica controllata, al cui interno è stata
collaudata nei giorni scorsi una terza buca, peraltro necessaria
ai bisogni del territorio. Tutto questo, pur comprendendo
l’emergenza campana e pur essendo solidale con quelle
popolazioni, non è per niente accettabile”. Non resta
insensibile alla questione il gruppo consiliare provinciale di
Forza Italia che non riesce a comprendere “le ragioni per le
quali la spazzatura della regione Campania deve essere dirottata
in Calabria e particolarmente nella provincia di Cosenza”. Per i
consiglieri provinciali di Fi è cosa nota che il presidente
Loiero non la facesse portare a Lamezia Terme. “Però – scrivono
- non è risaputo che Cassano Ionio possa rappresentare la
pattumiera d'Italia, nella speranza che la sinistra si ricordi
di Cassano, anche per investimenti e progetti di sviluppo
economico, sociale ed infrastrutturale”. I forzisti,
nell’augurarsi che questa volta il sindaco di centro destra di
Cassano sia meno ottimista di quanto lo è stato nella vicenda
dell'aeroporto di Sibari, affermano che “questa è la politica
innovativa dell'amministrazione provinciale di Cosenza e della
giunta regionale di sinistra, che stanno portando a favore delle
popolazioni cosentine.
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