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Cassano
– Stop ai rifiuti dalla Campania. La città di Cassano ha vinto
la sua battaglia. I rifiuti campani non saranno più conferiti
nella discarica di contrada “Silva”. Infatti, cosi com’era stato
preannunciato, venerdì pomeriggio, dopo poco più di quarantott’ore
dall’incontro di mercoledì mattina a Catanzaro Lido tra il
sindaco della città delle Terme, Gianluca Gallo, e il
commissario per l’emergenza ambientale della regione Calabria,
Prefetto Carlo Alfiero, è arrivata l’agognata notizia. Il
commissario per l’emergenza ambientale, con propria ordinanza n°
4935 del 6 ottobre 2006, ha disposto che non hanno più
efficacia, con decorrenza 6 ottobre, le disposizioni contenute
in una sua precedente ordinanza, la n° 4926 del 2 ottobre
scorso, con la quale si autorizzava, dallo scorso 2 ottobre e
fino al prossimo 12 ottobre, il commissario di Governo per
l’emergenza rifiuti nella regione Campania a conferire 500
tonnellate al giorno di rifiuti, aventi codice Cer 19.05.01
provenienti da impianti di trattamento Rsu, presso la discarica
per rifiuti speciali non pericolosi di contrada “La Silva” del
comune di Cassano Ionio. E così, a seguito di forti e chiare
prese di posizioni nettamente contrarie alla decisione del
commissario Carlo Alfiero, la comunità cassanese, e ancor prima
il sindaco Gallo, dopo alcuni giorni di “agitazione”, tira un
sospiro di sollievo. Il consiglio comunale, mai come in questa
occasione, ha dimostrato la sua compattezza e la sua unità di
intenti chiedendo con forza la revoca dell’ordinanza. La
politica, locale e regionale, è insorta. I senatori Nuccio
Novene (Ds) e Franco Bruno (Margherita) hanno presentato una
interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio e ai
ministri dell’Interno e dell’Ambiente sull’operato del
commissario per l’emergenza ambientale e sulla necessità di
restituire la gestione del settore alle autorità preposte. Non
ultima, la determinata presa di posizione del senatore Salvatore
Frasca che, dopo aver messo in evidenza che il territorio di
Cassano è depositario di ben ventimila tonnellate di rifiuti
tossici e che il commissario per l’emergenza della regione
Calabria non ha fatto niente per rimuovere questa deprecata
situazione, ha chiesto ai sindaci della Sibaritide e del Pollino
di assumere idonee iniziative per far sì che la regione Calabria
e la provincia di Cosenza si muovano per la rimozione delle
ferriti di zinco e la bonifica dei siti inquinati. Tutto ciò ha
contribuito a scongiurare, almeno per il momento, il pericolo
che “rifiuti stranieri” siano conferiti nell’impianto cassanese.
Viva soddisfazione è stata espressa sia dal sindaco, Gianluca
Gallo, e sia dal presidente del consiglio comunale, Antonio
Golia. “Manifesto la mia piena soddisfazione per l’esito della
vicenda”, queste sono state le prime parole proferite dal
sindaco Gallo dopo aver appreso, così come gli era stato
assicurato nell’incontro avuto, mercoledì scorso, con il
commissario, che da ieri i rifiuti campani non sarebbero più
arrivati in contrada Silva. “L’ufficio del commissario – ha
continuato il sindaco - ha compreso il senso delle mie proteste
e quelle dell’intero consiglio comunale di Cassano e ha deciso
di conferire i rifiuti provenienti dalla Campania verso altri
siti. La civile comunità cassanese, in via unica ed eccezionale,
- ha tenuto a evidenziare il sindaco di Cassano - non ha fatto
mancare la sua solidarietà nei confronti di una regione vicina e
in enorme difficoltà. Certamente, però, in futuro mi sembra
impossibile che ciò possa accadere di nuovo”, ha concluso.
Soddisfatto dell’esito della vicenda anche il presidente del
consiglio comunale cassanese, Antonio Golia, per il quale la
“questione rifiuti” si è conclusa “così come auspicato dal
consiglio comunale”. Infatti, il consiglio comunale, nella
seduta dello scorso 3 ottobre, convocata in via straordinaria e
ad horas, approvò, all’unanimità, un atto deliberativo con il
quale respingeva fermamente il contenuto dell’ordinanza n° 4926
e impegnava “il sindaco e l’amministrazione comunale ad
assumere, con determinazione, ogni iniziativa per limitare la
portata del provvedimento adottato dal commissario per
l’emergenza ambientale della regione Calabria”. Il presidente
Golia, nel dirsi appagato dalle “nuove” disposizione del
commissario, non ha mancato di evidenziare come “la comunità
cassanese, pur volendo essere solidale con la regione Campania,
non poteva, oltremodo, sopportare il peso che gli veniva
chiesto”, ma soprattutto ha inteso sottolineare come, “per il
futuro bisogna stare più vigili e attenti nell’interesse della
comunità che queste cose non accadano più, anche perché Cassano
ha già dato”. |