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Domenica 8 Ottobre 2006

Calabria discarica. Arriva la revoca alla delibera. Il sindaco esulta - Cassano vince la sua battaglia - Gallo: <<Hanno capito le ragioni della nostra protesta>>

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 09.10.06  h. 00.15

Cassano – Stop ai rifiuti dalla Campania. La città di Cassano ha vinto la sua battaglia. I rifiuti campani non saranno più conferiti nella discarica di contrada “Silva”. Infatti, cosi com’era stato preannunciato, venerdì pomeriggio, dopo poco più di quarantott’ore dall’incontro di mercoledì mattina a Catanzaro Lido tra il sindaco della città delle Terme, Gianluca Gallo, e il commissario per l’emergenza ambientale della regione Calabria, Prefetto Carlo Alfiero, è arrivata l’agognata notizia. Il commissario per l’emergenza ambientale, con propria ordinanza n° 4935 del 6 ottobre 2006, ha disposto che non hanno più efficacia, con decorrenza 6 ottobre, le disposizioni contenute in una sua precedente ordinanza, la n° 4926 del 2 ottobre scorso, con la quale si autorizzava, dallo scorso 2 ottobre e fino al prossimo 12 ottobre, il commissario di Governo per l’emergenza rifiuti nella regione Campania a conferire 500 tonnellate al giorno di rifiuti, aventi codice Cer 19.05.01 provenienti da impianti di trattamento Rsu, presso la discarica per rifiuti speciali non pericolosi di contrada “La Silva” del comune di Cassano Ionio. E così, a seguito di forti e chiare prese di posizioni nettamente contrarie alla decisione del commissario Carlo Alfiero, la comunità cassanese, e ancor prima il sindaco Gallo, dopo alcuni giorni di “agitazione”, tira un sospiro di sollievo. Il consiglio comunale, mai come in questa occasione, ha dimostrato la sua compattezza e la sua unità di intenti chiedendo con forza la revoca dell’ordinanza. La politica, locale e regionale, è insorta. I senatori Nuccio Novene (Ds) e Franco Bruno (Margherita) hanno presentato una interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio e ai ministri dell’Interno e dell’Ambiente sull’operato del commissario per l’emergenza ambientale e sulla necessità di restituire la gestione del settore alle autorità preposte. Non ultima, la determinata presa di posizione del senatore Salvatore Frasca che, dopo aver messo in evidenza che il territorio di Cassano è depositario di ben ventimila tonnellate di rifiuti tossici e che il commissario per l’emergenza della regione Calabria non ha fatto niente per rimuovere questa deprecata situazione, ha chiesto ai sindaci della Sibaritide e del Pollino di assumere idonee iniziative per far sì che la regione Calabria e la provincia di Cosenza si muovano per la rimozione delle ferriti di zinco e la bonifica dei siti inquinati. Tutto ciò ha contribuito a scongiurare, almeno per il momento, il pericolo che “rifiuti stranieri” siano conferiti nell’impianto cassanese. Viva soddisfazione è stata espressa sia dal sindaco, Gianluca Gallo, e sia dal presidente del consiglio comunale, Antonio Golia. “Manifesto la mia piena soddisfazione per l’esito della vicenda”, queste sono state le prime parole proferite dal sindaco Gallo dopo aver appreso, così come gli era stato assicurato nell’incontro avuto, mercoledì scorso, con il commissario, che da ieri i rifiuti campani non sarebbero più arrivati in contrada Silva. “L’ufficio del commissario – ha continuato il sindaco - ha compreso il senso delle mie proteste e quelle dell’intero consiglio comunale di Cassano e ha deciso di conferire i rifiuti provenienti dalla Campania verso altri siti. La civile comunità cassanese, in via unica ed eccezionale, - ha tenuto a evidenziare il sindaco di Cassano - non ha fatto mancare la sua solidarietà nei confronti di una regione vicina e in enorme difficoltà. Certamente, però, in futuro mi sembra impossibile che ciò possa accadere di nuovo”, ha concluso. Soddisfatto dell’esito della vicenda anche il presidente del consiglio comunale cassanese, Antonio Golia, per il quale la “questione rifiuti” si è conclusa “così come auspicato dal consiglio comunale”. Infatti, il consiglio comunale, nella seduta dello scorso 3 ottobre, convocata in via straordinaria e ad horas, approvò, all’unanimità, un atto deliberativo con il quale respingeva fermamente il contenuto dell’ordinanza n° 4926 e impegnava “il sindaco e l’amministrazione comunale ad assumere, con determinazione, ogni iniziativa per limitare la portata del provvedimento adottato dal commissario per l’emergenza ambientale della regione Calabria”. Il presidente Golia, nel dirsi appagato dalle “nuove” disposizione del commissario, non ha mancato di evidenziare come “la comunità cassanese, pur volendo essere solidale con la regione Campania, non poteva, oltremodo, sopportare il peso che gli veniva chiesto”, ma soprattutto ha inteso sottolineare come, “per il futuro bisogna stare più vigili e attenti nell’interesse della comunità che queste cose non accadano più, anche perché Cassano ha già dato”.

Antonio Iannicelli

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