|
Cassano
– I verdi di Cassano sono sul chi va là. Non permetteranno
nuovamente che i rifiuti campani siano conferiti presso la
discarica cassanese di contrada “Silva”. Se ciò dovesse
accadere, si dicono pronti, finanche, ad alzare le barricate.
Salvatore Caruso, consigliere comunale e leader cassanese dei
Verdi, e Mimmo Concistrè, portavoce cassanese del partito, si
dicono fortemente allarmati da alcune notizie pubblicate nella
giornata di ieri su come il capo della Protezione Civile, nonché
neocommissario delegato per l’emergenza rifiuti nella regione
Campania, Guido Bertolaso, vorrebbe chiudere “l’emergenza
rifiuti”, che in queste ultime settimane sta mettendo a dura
prova l’ordine pubblico in tutta la Campania. Caruso e Concistrè
affermano che “il neo commissario per l’emergenza ambientale
della Campania, nella riunione della Conferenza Stato – Regioni,
in programma oggi pomeriggio (ieri per chi legge), da quanto si
è appreso dalla stampa nazionale, dovrebbe presentare ai
rappresentanti delle Regioni un piano straordinario per porre
fine all’emergenza rifiuti che si vive in Campania. Stante
sempre a quanto si legge dai giornali – continuano i due verdi
cassanesi - questo piano dovrebbe prevedere un conferimento dei
rifiuti, anche se minimo, diviso tra le varie Regioni. Bertolaso
quindi, cercherà di far passare l’emergenza Campania come una
vera e propria emergenza nazionale e quindi cercherà di ottenere
dalle Regioni un apposito “lasciapassare”, che gli permetta di
conferire quantità di rifiuti in discariche autorizzate
evitando, così, le probabili conflittualità con le autorità e le
popolazioni locali”. Una logica solidaristica che non trova del
tutto indifferente i rappresentanti verdi cassanesi che, pur
essendo d’accordo con il principio solidaristico che muove
l’azione “riparatrice” del commissario nazionale Bertolaso, non
possono essere d’accordo con eventuali nuovi conferimenti presso
la discarica controllata di contrada “Silva” del comune di
Cassano. “La comunità cassanese – affermano - ha già dato. Si è
già caricata, per tre giorni, del “fardello” campano e ha
accettato, civilmente e solidaristicamente, notevoli quantità di
rifiuti provenienti da quella regione. Riceverne altri –
concludono - significherebbe non aver rispetto del nostro
territorio. Per questo dichiariamo la nostra totale contrarietà
a eventuali ulteriori conferimenti”.
|