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Sarà il mondo arbëresh ad essere di scena questa sera a Spezzano
Albanese a partire dalle 19.30. Il contesto del centro cittadino
sarà, infatti, punto di ritrovo e confronto per la cultura dell'Arbëria
sul tema “Il valore etnico e la letteratura. Scrittori e
viaggiatori stranieri. Alla ricerca delle diversità etniche in
Italia. Letterature a Confronto”, uno studio di Pierfranco Bruni
che è riassunto nel volume “Tracciati Arbëreshë per viandanti.
Tra Girolamo De Rada ed Ernest Koliqi” che verrà presentato nel
corso della manifestazione e che farà da punto di partenza per
l'intero dibattito.
L'evento, organizzato dall’Associazione Culturale MeEduSA di
Spezzano in collaborazione con il portale FuscaPoesia.it, gode
oltre che del patrocinio del comune arbëresh, dell'alto
patronato del Presidente della Repubblica, del patrocinio del
Ministero Beni e Attività Culturali e del CoNaM.
La ricerca affronta la problematica riferita al rapporto tra
letteratura e viaggiatori in terra di Arbëria in un dialogo
costante con la letteratura Albanese attraverso i luoghi ed il
territorio. La ricerca è strutturata per fasi e il percorso che
si delinea tocca aspetti salienti del rapporto tra letteratura e
viaggio tanto che, in un capitolo di straordinaria valenza
mitico-letteraria, si parla di Gabriele D’Annunzio e del suo
rapporto con Skanderbeg.
«Il lavoro -evidenzia Bruni- si articola in uno studio sul tema
del viaggio e della diaspora nella letteratura Italo–Albanese,
partendo dal più grande poeta che ha lasciato un modello di fare
poesia indelebile sia nella cultura Arbëreshe che in quella
Albanese e dei Balcani, Girolamo De Rada (1814–1903), sino a
toccare la figura e l’opera dello scrittore vivente Ismail
Kadaré, residente ora in Francia. L’altra eminente figura che
emerge -sottolinea Bruni- è quella dello storico Ernest Koliqi.
Lui nasceva proprio l’anno in cui moriva De Rada. Fu Koliqi (il
quale insegnò per molti anni in Italia) che, per primo, stabilì
un legame fondamentale tra letteratura del viaggio, dell’esodo,
della fuga e realtà territoriali Italo–Albanesi».
Viaggiatori e testimoni tra le Terre dell’Arbëria risulta essere
un documento che porta sulla scena delle minoranze linguistiche
un rapporto emblematico tra civiltà, vita e cultura. Lo studio
si conclude con una analisi dettagliata dei viaggiatori e della
letteratura di viaggio nella storia del popolo Arbëresh. Un
contributo notevole che permette di analizzare delle questioni
ancora poco esplorate.
Relazioneranno, oltre a Pierfranco Bruni, Pio Rasulo,
dell'Università degli Studi di Lecce, Francesco Fusca del
Ministero Pubblica Istruzione e Teresina Ciliberti ricercatrice
e docente. Coordinerà i lavori la giornalista Raffaella Salamina.
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