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Venerdì 1 Settembre 2006 2006

 

Spezzano Albanese - Culture e minoranze a confronto in un viaggio nella storia dell'Arbëria
Il volume di Bruni questa sera a Spezzano Albanese
 
 

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il  ...



Sarà il mondo arbëresh ad essere di scena questa sera a Spezzano Albanese a partire dalle 19.30. Il contesto del centro cittadino sarà, infatti, punto di ritrovo e confronto per la cultura dell'Arbëria sul tema “Il valore etnico e la letteratura. Scrittori e viaggiatori stranieri. Alla ricerca delle diversità etniche in Italia. Letterature a Confronto”, uno studio di Pierfranco Bruni che è riassunto nel volume “Tracciati Arbëreshë per viandanti. Tra Girolamo De Rada ed Ernest Koliqi” che verrà presentato nel corso della manifestazione e che farà da punto di partenza per l'intero dibattito.
L'evento, organizzato dall’Associazione Culturale MeEduSA di Spezzano in collaborazione con il portale FuscaPoesia.it, gode oltre che del patrocinio del comune arbëresh, dell'alto patronato del Presidente della Repubblica, del patrocinio del Ministero Beni e Attività Culturali e del CoNaM.
La ricerca affronta la problematica riferita al rapporto tra letteratura e viaggiatori in terra di Arbëria in un dialogo costante con la letteratura Albanese attraverso i luoghi ed il territorio. La ricerca è strutturata per fasi e il percorso che si delinea tocca aspetti salienti del rapporto tra letteratura e viaggio tanto che, in un capitolo di straordinaria valenza mitico-letteraria, si parla di Gabriele D’Annunzio e del suo rapporto con Skanderbeg.
«Il lavoro -evidenzia Bruni- si articola in uno studio sul tema del viaggio e della diaspora nella letteratura Italo–Albanese, partendo dal più grande poeta che ha lasciato un modello di fare poesia indelebile sia nella cultura Arbëreshe che in quella Albanese e dei Balcani, Girolamo De Rada (1814–1903), sino a toccare la figura e l’opera dello scrittore vivente Ismail Kadaré, residente ora in Francia. L’altra eminente figura che emerge -sottolinea Bruni- è quella dello storico Ernest Koliqi. Lui nasceva proprio l’anno in cui moriva De Rada. Fu Koliqi (il quale insegnò per molti anni in Italia) che, per primo, stabilì un legame fondamentale tra letteratura del viaggio, dell’esodo, della fuga e realtà territoriali Italo–Albanesi».
Viaggiatori e testimoni tra le Terre dell’Arbëria risulta essere un documento che porta sulla scena delle minoranze linguistiche un rapporto emblematico tra civiltà, vita e cultura. Lo studio si conclude con una analisi dettagliata dei viaggiatori e della letteratura di viaggio nella storia del popolo Arbëresh. Un contributo notevole che permette di analizzare delle questioni ancora poco esplorate.
Relazioneranno, oltre a Pierfranco Bruni, Pio Rasulo, dell'Università degli Studi di Lecce, Francesco Fusca del Ministero Pubblica Istruzione e Teresina Ciliberti ricercatrice e docente. Coordinerà i lavori la giornalista Raffaella Salamina.
 

Emanuele Armentano

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