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Il Distretto agroalimentare di qualità di Sibari non può restare
una “cattedrale nel deserto” come tanti altri enti ma deve
passare necessariamente alla fase operativa. A questa
conclusione sono giunti i membri del Comitato di indirizzo del
distretto riunitisi alla presenza delle organizzazioni sindacali
del comparto agricolo e i rappresentanti dei comuni di Cassano
Ionio, Castrovillari e Corigliano Calabro. Il Distretto, società
consortile con sede operativa a Sibari presso al delegazione
municipale, è stato istituito con legge regionale nel 2004, in
quanto nel territorio di tali comuni vi sono prodotti
merceologicamente omogenei, certificati e tutelati, tradizionali
e tipici, la cui produzione risulta significativa a livello
dell’economia agro-alimentare regionale, in un sistema
consolidato di relazioni tra imprese agricole ed agrolimetari,
dalla necessità integrazione tra produzione e fenomeni culturali
e turistici. Intanto nel prossimo mese di ottobre il Comitato di
indirizzo dovrà approvare le linee dello sviluppo del comparto
agroalimentare nella Sibaritide, la programmazione 2007/2013 e
vagliare la possibilità di eventuale utilizzo dei fondi europei.
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