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“Ripetere
i risultati della passata stagione che ci ha visto sfiorare
persino i play – off non è facile. Ma anche quest’anno ce la
metteremo tutta per ottenerli”. Questo, in breve, il pensiero di
Antonello Feoli, per il secondo anno di fila sulla panchina del
Doria Calcio. Anche se il principale obiettivo dichiarato dal
neo presidente Carmine Garone, rimane quello della salvezza. Con
queste premesse è partita dunque per la seconda stagione
consecutiva l’avventura della squadra bianco azzurra nel
campionato di Prima Categoria che prenderà il via il prossimo 24
settembre. E per un gioco del destino l’esordio sarà, questa
volta fuori casa, contro lo stesso avversario della passata
stagione, ancora contro i cugini del Manchester di Castrovillari.
Il gruppo nel frattempo, privo quest’anno di Paolino Cirigliano
passato allo Schiavonea 97 in Promozione, di Martino e del
portiere Guardia, suda e lavora al “P.Toscano” sotto lo sguardo
attento di mister Feoli. A sua disposizione una rosa ampia di
giocatori con giovani interessanti. Infatti al gruppo dei
riconfermati: Scarano, Maimone, Santagada, De Filpo, Antonio
Golia, Aurelio, Spezzano, Pesce, i fratelli Oliveto, si sono
aggiunti i nuovi arrivati, il portiere Vincenzo La Banca e i
promettenti Perciaccante e Praino, tutti e tre provenienti dal
Lauropoli. Da segnalare ancora il rientro in squadra a tempo
pieno, dopo un lungo infortunio, di Danilo Giordano e di Diego
Golia e del probabile ritorno a casa di un doriano doc, del
portiere Saporito. Una rosa nutrita in cui tra l’altro compaiono
giovani di belle speranze: Faillace, Perciaccante, Greco,
Pugliese, Bloise. Anche se la squadra andrebbe meglio puntellata
con pedine in grado di offrire maggiore compattezza e più
equilibrio. In questa direzione pare si stia muovendo la
Dirigenza doriana che avrebbe avviato già diversi contatti.
Boatos parlano infatti di un possibile arrivo dal S. Marco
dell’attaccante Cannataro, e del centrocampista cassanese
Falcone, già Castrovillari, che si allena da qualche settimana
insieme al gruppo. Due elementi che potrebbero rispondere alle
esigenze della formazione di Feoli. Ma dai vertici societari
frenano, anche se il neo presidente Garone non esclude possibili
sorprese. Intanto la squadra suda e corre sull’ormai inospitale
e polveroso rettangolo di gioco del “P. Toscano” che mostra i
segni dell’incuria e dell’abbandono: fondo sconnesso, panchine
vecchie e arrugginite, erbacce e sporcizia negli spazi liberi,
servizi igienici, impianto elettrico, da sistemare. Una
cartolina non certo bella da mostrare alle squadre che verranno
a giocare in questo impianto. Per il quale, comunque, qualcosa
di recente è stato fatto( illuminazione parziale campo) anche se
tanto resta ancora da fare per una struttura che è costata
centinaia di milioni delle vecchie lire alle casse pubbliche e
che da anni aspetta di essere completata per esser al servizio
di una comunità in cui cresce sempre più la voglia di spazi per
praticare attività sportive.
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