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Martedì 19 Settembre 2006

Sibari – Celebrati ieri i funerali dei due giovani sibariti morti domenica scorsa in un incidente stradale. Presenti migliaia di persone.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 20.09.06  h. 23.30

In mille e più per l’ultimo saluto a due di loro. Sibari, commossa ed attonita, ha partecipato in massa alla celebrazione dei funerali di Andrea Iacobini e Angelo Antolino, morti nella notte tra sabato e domenica scorsi in un incidente stradale verificatosi a Corigliano, lungo la strada statale 106, costato la vita anche ad un giovane rossanese, Natale Fazio, di 19 anni appena. E mentre migliorano, lentamente, le condizioni dell’unica sopravvissuta al terribile schianto, la sedicenne R. L. M., di Rossano, ricoverata in ospedale con una prognosi di sessanta giorni, la comunità sibarita s’è stretta attorno ai familiari di Andrea ed Angelo.
Nel primissimo pomeriggio di ieri, i feretri, partiti dall’obitorio di Corigliano, hanno fatto una breve sosta in contrada Lattughelle, dove i due giovani vivevano con le rispettive famiglie. Quindi, la ripartenza per Sibari, alla volta della chiesa di Sant’Eusebio. Qui le bare, portate a spalla tra due ali di folla dai giocatori e dirigenti del Real Lattughelle, formazione calcistica di Prima categoria in cui militavano Andrea ed il fratello di Angelo, sono state accolte per il rito funebre da don Francesco Faillace, presidente del Real e pastore della chiesa locale. <<Affidiamo oggi a Nostro Signore Gesù Cristo – ha detto il sacerdote, visibilmente provato, durante la sua omelia – le anime di due ragazzi solari, pieni di gioia di vivere. Siamo certi ritroveranno nell’abbraccio di Dio la serenità perduta in terra>>. Quindi, un pensiero alle famiglie, schiacciate dal peso dell’immane dolore. <<Qualsiasi parola o gesto d’umana natura non farebbe che accrescere la vostra sofferenza. Guardiamo insieme al Cielo, rifugiandoci tra le braccia di Dio misericordioso, perché possa colmare con la sua infinita bontà il vuoto lasciato dalla scomparsa di Andrea ed Angelo>>. Infine, l’appello ai giovani, <<a riscoprire i valori di una vita da vivere con gioia, all’insegna dei valori cristiani, disdegnando modelli e riferimenti che il consumismo vorrebbe imporre>>.
Poi, tra le lacrime ed i singhiozzi, un fragoroso applauso ha accompagnato la benedizione dei feretri e salutato, come fosse una carezza, l’inizio dell’ultimo viaggio terreno di Andrea ed Angelo. Arrivederci, ragazzi.

Gianpaolo Iacobini

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