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Avrebbe compiuto 59 anni l’11 settembre. È morto invece alla
vigilia del suo compleanno, nella città che lo aveva da tempo
adottato anche se lui, appena possibile, tornava nella sua
Lauropoli, a far visita a parenti ed amici.
S’è spento nei giorni scorsi a Milano il giornalista Pasquale
Salerno. Cronista, appassionato dei temi e dell’attività delle
istituzioni locali, faceva parte del consiglio nazionale
dell’Ordine, dove era stato eletto nelle ultime due consiliature,
in rappresentanza dei pubblicisti lombardi. Pur avendo superato
da diverso tempo l’esame di abilitazione professionale, aveva
preferito restare iscritto nell’elenco dei giornalisti
pubblicisti, che aveva rappresentato per molti anni.
Collaboratore di varie testate, fra le quali l’”Indipendente” e
“.Com”, Salerno era stato capo ufficio stampa dell’assessore
regionale lombardo Domenico Zambetti ed attualmente lavorava
nell’ufficio stampa dell’Udc, in Lombardia. In campo sindacale,
era è stato presidente del “Movimento nazionale liberi
giornalisti”, di cui aveva diretto la testata “Europress”. E’
stato inoltre delegato per la Lombardia all’ultimo congresso
della Federazione nazionale della Stampa.
Il presidente Lorenzo Del Boca e il segretario Vittorio Roidi
hanno espresso il cordoglio del Consiglio nazionale dell’Ordine
dei giornalisti, che ricorderà Pasquale Salerno nella prossima
seduta. Nessun omaggio alla memoria gli hanno invece tribuato la
sua città, la sua regione, la sua terra.
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