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Alleanza
nazionale ricomincia da Cerchiara. S’è tenuta infatti in paese,
nei giorni scorsi, una riunione dei circoli aennini dell’alto
Ionio. All’incontro, organizzato dal responsabile del
coordinamento cerchiarese, Francesco Ruscelli, e dal commissario
della federazione provinciale, Giuseppe Caputo, hanno
partecipato, tra gli altri, i presidenti dei circoli di
Trebisacce, Villapiana, Roseto, Plataci, Francavilla, nonchè il
capogruppo in consiglio provinciale, Pasqualina Straface, ed il
coordinatore regionale Giovanni Dima. Pur se assenti, informa la
voce ufficiale del partito, <<i presidenti dei circoli di Canna,
Rocca Imperiale, Albidona, Amendolara, Montegiordano hanno
condiviso le decisioni prese. Per Montegiordano, in particolare,
è maturata la volontà di procedere ad una unificazione dei due
circoli esistenti, al fine di concentrare le forze e superare la
stagione della contrapposizione>>.
Echi dalla discussione: Ruscelli, nella sua introduzione, ha
evidenziato che <<la riunione è stata volutamente limitata ai
soli dirigenti territoriali del partito>>, puntualizzando che
<<ad essa ne seguiranno altre>> e ribadendo che <<i circoli
dell’alto Ionio rappresentano una risorsa da valorizzare e
coinvolgere nei processi di organizzazione promossi dalla
federazione>>. I presenti, nel fare proprie le tesi esposte da
Ruscelli e confermando la fiducia nei riguardi di Dima e Caputo,
hanno sottolineato la necessità di strutturare il partito
attraverso l’impegno a concludere presto il tesseramento per il
2006. Successivamente, proprio Caputo ha pigiato il piede
sull’acceleratore della riorganizzazione, annunciando l’avvio
<<di una fase che, attraverso la composizione del direttivo
provinciale e la chiusura del tesseramento, porterà An alla
definizione di proposte alternative a quelle del centrosinistra,
per riacquistare visibilità e creare le condizioni per ritornare
alla vittoria>>.
Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a Giovanni
Dima. <<Si sta partendo dalla discussione politica e
dall’organizzazione – ha affermato il coordinatore regionale -
per inaugurare una stagione basata sulla concretezza e
sull’ascolto. E’ questa, indubbiamente, una fase delicata per il
partito e la Cdl, ma con un centrosinistra impegnato in Regione
in una infruttuosa verifica di governo, di fronte ad un
immobilismo amministrativo aggravato dall’assenza di un progetto
politico di rilancio della Calabria, An ha il dovere di lavorare
per costruire un’alternativa credibile. Il partito c’è e
raccoglie consensi: dobbiamo perciò contribuire alla creazione
di un linguaggio politico caratterizzato da stile, lealtà ed
etica>>. |