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Giù
la sbarra. Il vago richiamo cinematografico ad epopee western
non prelude alla comparsa di pistole e cinturoni, sceriffi e cow
boy, ma soltanto a quello che, nei prossimi mesi potrebbe
accadere agli ingressi dei laghi di Sibari, dove una robusta
sbarra di acciaio potrebbe alzarsi ed abbassarsi, sotto
l’attento sguardo di severi vigilantes privati, al passaggio di
ogni automobilista. A nessuno sarebbe impedito di entrare od
uscire dal centro nautico, ma tutti dovrebbero superare il
filtro di sicurezza visivo posto a difesa dello stesso.
C’è chi racconta: tutto nasce come compromesso di fronte ad una
precisa richiesta, che era poi quella di affidare alla custodia
dell’associazione “Laghi di Sibari” la strada comunale che
attraversa il porto e sulla quale scivolano invisibili, in mezzo
a tanta brava gente, anche qualche delinquente e molti immigrati
clandestini. La privatizzazione della dorsale avrebbe consentito
al Corpo di Polizia privato dell’associazione maggiori e più
intensi controlli, al prezzo, pubblico, di una dismissione che
sembrava però turbare, e non poco, i sonni di Palazzo di città.
Ma poiché la politica è un’arte, ecco che, ad un certo punto
della storia, c’è chi comincia a pennellare soluzioni diverse ma
ugualmente possibili, senza il contorno dell’inevitabile
clamore. Fa da sfondo all’esercizio politico-pittorico la
placida Fiuggi con le sue terme, dove nel giorno conclusivo
della festa nazionale dello scudocrociato, un nugolo di
amministratori cassanesi, ovviamente rigorosamente centristi, va
ad ascoltare il verbo dei capipartito. Nella comitiva viene
arruolato anche Nunzio Masotina, presidente dell’associazione
“Laghi di Sibari” e fresco adepto dell’Udc. Il viaggio in
autostrada sembra accompagnare la gestazione della grande
mediazione. Con voci autorevoli dell’amministrazione comunale
che suggeriscono: invece di privatizzare, emaniamo un’ordinanza
con la quale, per motivi di sicurezza, si autorizzano i
vigilantes privati a monitorare gli accessi al porto, senza
limitazioni d’entrata o d’uscita. Insomma, giù la sbarra, per
dissuadere, con il solo sguardo, eventuali malintenzionati o
trafficanti di uomini. Con impalpabile invasione della privacy e
sicuro imbarazzo, ad esempio, dei tanti cavalieri e delle
rispettive, gentili donzelle che eleggono la placida quiete del
porto turistico a domicilio della propria alcova.
Quasi dettagli, di fronte alla sfida al crimine. Diverrà, la
proposta, realtà? Mancano, al momento, conferme ufficiali. Di
certo, l’argomento sicurezza sarà al centro di un incontro a
tre, tra il sindaco Gianluca Gallo, il presidentissimo Masotina
ed i vertici della Tenenza dei Carabinieri di Cassano, già
fissato per i prossimi giorni. Probabilmente, sarà anche oggetto
di discussione nel corso della riunione del direttivo
dell’associazione, che tornerà a riunirsi domani. All’ordine del
giorno anche le risposte da offrire alla società “Casa Bianca
Group srl”, proprietaria dei Cantieri nautici, che chiedeva una
revisione dei contributi associativi legati a terreni di natura
edificabile, ma non utilizzati a tal fine. Se ne riparlerà
venerdì pomeriggio. |