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Non
sono stati ancora stanziati i fondi destinati al prolungamento
dei moli dello Stombi, il dispettoso rigagnolo che unisce al
mare aperto le darsene dei laghi di Sibari. E quel che prima era
solo un timore appena sussurrato, diventa adesso una certezza.
Indirettamente confermata, ai microfoni di un’emittente
televisiva cosentina, dall’assessore regionale ai lavori
pubblici, Luigi Incarnato.
Si può riassumere così la notizia maturata nel pomeriggio di
ieri. Cronaca: Incarnato appare in tv, nel corso di una diretta
televisiva curata da una nota emittente. Il pubblico che assiste
da casa viene invitato a porre domande. Da Castrovillari, via
etere, rimbalza in studio la voce di Nunzio Masotina, presidente
dell’associazione “Laghi di Sibari”. Ai complimenti ad Incarnato
per la riconferma nel ruolo d’assessore, segue la ricostruzione
dei fatti che portarono la Regione Calabria a garantire un primo
finanziamento da due milioni di euro, per il prolungamento dei
moli dello Stombi, cui s’aggiunse in seguito la promessa d’un
altro milione. <<L’allora assessore al bilancio Nicola Adamo –
ricorda Masotina – ci assicurò che si sarebbe provveduto al
momento dell’approvazione dell’assestamento di bilancio>>.
Quindi, l’interrogativo: <<Che fine hanno fatto quei soldi?>>
Incarnato risponde ricordando l’impegno profuso dalla Regione in
favore <<di un centro nautico privato ma di interesse
pubblico>>, sottolineando l’avvenuta erogazione dei fondi
<<necessari a permettere comunque il disinsabbiamento, sia pur
temporaneo, del canale>>, infine aggiungendo: <<Non so se
davvero il terzo milione fosse stato ricollegato
all’approvazione dell’assestamento>>.
Insomma, dei fondi annunciati neppure l’assessore sembra
conoscere il destino. Ed a trasmissione conclusa, sui taccuini
dei cronisti che lo interpellano finisce l’ira del Masotina
furioso. <<Ho l’impressione – commenta amareggiato - d’essere
stato preso per i fondelli. A quanto pare, non v’è traccia
alcuna degli impegni pure assunti dalla Regione. Quel che è
peggio, da qualche tempo a questa parte non riusciamo neppure a
trovare gli interlocutori giusti in sede regionale. Così
facendo, si condanna a morte sicura uno dei porti turistici tra
i più importanti del Mediterraneo>>.
Stombi in pericolo: chi lo salverà dal patibolo? |