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Potrebbe
chiamarsi, ma al momento è solo un’ipotesi, “Sibaritide”. Ad
ogni modo, quale che sia il nome che le verrà assegnata, sarà
tenuta a battesimo nei prossimi giorni, con formale atto
notarile. È la società cooperativa a responsabilità limitata
cui, entro la fine del mese, o al più tardi agli inizi di
ottobre, il consorzio “Sibari città del mare”, presieduto da
Liborio Piscitelli, affiderà il compito di rimettere in sesto, e
gestire per i prossimi venticinque anni, le sorti di Marina di
Sibari, tenendo invece per sé il compito di curare i rapporti
tra la nascitura Scarl ed il popolo vario della cittadella delle
vacanze.
Notizia ufficiale: <<Il direttivo del consorzio, nel corso della
sua ultima seduta – spiega Piscitelli – ha dato il via libera
alla costituzione della società. Già martedì prossimo, o
comunque il martedì successivo, tutti gli attori protagonisti
dell’operazione compariranno davanti al notaio per sottoscrivere
quote, statuto ed atto costitutivo della società>>. Della quale,
stando alle indiscrezioni, dovrebbero far parte almeno nove
soggetti. Un gruppo alquanto più numeroso rispetto alle
originarie previsioni, infoltito dalla presenza, al fianco delle
aziende che cureranno materialmente l’esecuzione dei lavori di
manutenzione ordinaria e straordinaria del villaggio, anche del
consorzio e della “Hermes media”, organizzatrice della Borsa
napoletana del turismo, chiamata a promuovere l’immagine di
Marina nel mondo. Alla comitiva potrebbe inoltre aggiungersi un
noto gruppo imprenditoriale locale, attivo nel campo dei lavori
pubblici, la cui identità viene però gelosamente custodita. <<Se
si raggiungerà un’intesa – si limita a commentare al riguardo
Piscitelli – forniremo tutti i dettagli del caso>>.
Insomma, avanti tutta verso l’obiettivo prefissato: dar vita
alla Scarl, se possibile, a far data dal primo ottobre.
S’allontana, invece, il traguardo della presentazione ufficiale
della progettazione pensata per ricostruire corpo e faccia del
villaggio. <<La progettazione definitiva è stata già approntata
– tiene a precisare il presidente del “Sibari città del mare” –
ma prima di sottoporre alla valutazione degli uffici comunali
anche quella esecutiva, è indispensabile il vaglio del consorzio
ma pure quello di altre autorità, come la Procura di
Castrovillari, con le quali stiamo collaborando nel tentativo di
per far uscire Marina dalle secche della crisi culminata nel
sequestro giudiziario del villaggio>>. Per intanto, fa sapere
Piscitelli, <<sono state inviate al Comune e, per conoscenza,
alla stessa Procura, la rendicontazione degli interventi
effettuati nel corso dell’estate ed il preventivo di quelli che
si pensa di portare a termine da qui alla fine dell’anno>>.
Obiezione: le spettanze delle ditte affidatarie dei lavori in
questione non sarebbero state ancora saldate. Risposta: <<E’
vero, ma non perché non ci siano i soldi, bensì solo per
questioni prettamente contabili, che saranno superate
all’indomani della nascita della Scarl>>.
Se ne riparlerà dunque tra una decina di giorni al massimo. Poi
arriverà “Sibaritide”, e comincerà una storia nuova. Se bella o
brutta, è ancora presto per dirlo.
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