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Dotare Sibari di un cimitero, perché almeno il culto della
memoria e dell’umana pietas non sia oggetto di viaggi della
speranza. Lo aveva proposto, nei giorni scorsi, il presidente
del movimento “Rinascita”, Vincenzo Antolino, annunciando la
presentazione di una correlata petizione e sollecitando i
consiglieri comunali a farsi portavoce, attraverso mozioni od
ordini del giorno, delle esigenze della popolazione sibarita.
L’appello era stato poi raccolto dai socialisti. <<Per quel che
ci riguarda – aveva fatto sapere il socialista riformista
Stefano Petrosino, anche a nome del gruppo consiliare della Rosa
nel pugno, presieduto da Gianni Papasso - offriamo la nostra
disponibilità a sostenere sin da subito l’invito rivolto
all’intero consiglio comunale>>. Adesso sul tema v’è da
registrare la presa di posizione del gruppo consiliare dell’Udc,
che dice di vedere di buon occhio l’iniziativa e fa sapere:
<<Già affidato lo studio di fattibilità per la realizzazione
dell’opera>>.
Sostengono i consiglieri centristi, colonna portante della
maggioranza consiliare guidata dal sindaco Gianluca Gallo:
<<Nessuno disconosce, né potrebbe, la necessità di procedere
alla costruzione di una nuova struttura cimiteriale nel nostro
comune e d’insediare la stessa a Sibari, come peraltro previsto
dal vigente piano regolatore generale>>. Proseguono gli uomini
dello scudocrociato: <<Di recente, la questione è divenuta anche
oggetto di dibattito politico. Al riguardo, riteniamo doveroso
fornire una precisazione a quanti, tra le forze politiche ed in
seno alla società civile, a nostro avviso inopportunamente,
brandiscono l’arma della mobilitazione per centrare il
risultato>>. Segue precisazione: <<Sin dall’autunno scorso,
infatti, la giunta municipale ha incaricato l’ufficio tecnico
comunale di effettuare uno studio di fattibilità, onde
verificare l’esistenza delle condizioni tecniche indispensabili
alla realizzazione dell’opera>>. Che dovrebbe sorgere, secondo
le originarie previsioni, in contrada Tre Ponti. <<Una volta
ultimato lo studio commissionato – aggiungono i consiglieri
comunali dell’Udc – si passerà alla progettazione ed alla
ricerca dei necessari finanziamenti>>. Che allo stato non ci
sono, ma che da qualche parte, lascia intendere il gruppo
consiliare Udc, salteranno fuori: se non saranno fondi comunali
o finanziamenti d’altro tipo, si potrebbe anche ricorso ad un
project financing, ovvero al coinvolgimento nell’iniziativa di
privati imprenditori cui affidare in seguito la gestione della
struttura. <<Di certo – è la chiosa finale – le esigenze di
Sibari e della sua comunità saranno tenute nella massima
considerazione, come finora è sempre stato, contrariamente a
quanto qualcuno vorrebbe far credere>>.
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