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Un ricorso. Non anche al Tribunale amministrativo regionale,
come pure preannunciato, bensì soltanto al Capo dello Stato.
Obiettivo: contestare la legittimità della delibera con cui, a
maggio, la maggioranza consiliare guidata dal sindaco Gianluca
Gallo ha girato all’associazione “Consorzio Sibari città del
mare” la gestione delle opere di urbanizzazione di Marina di
Sibari. A sottoscrivere l’atto, due privati cittadini, Federico
Carlucci e Giuseppe Palopoli, entrambi con casa a Marina, ma
noti alle cronache politiche per essere l’uno esponente di
rilievo dei Ds, l’altro rappresentante del circolo cassanese
della Margherita.
Adesso, dunque, è ufficiale: il ricorso c’è. Ed è stato avviato
per la notifica nella giornata di ieri, anche se i destinatari
non lo hanno ancora ricevuto. Controparte sarà il Comune di
Cassano. Al suo fianco, in veste di controinteressato, il
consorzio. Due, però, gli aspetti, rilevanti, di cui tener
conto. Il primo, di carattere squisitamente tecnico:
probabilmente per l’avvenuto decorso dei termini, lasciati
scorrere senza colpo ferire, non è stato adito il Tar,
rinunciando così ad un giudizio sicuramente più incisivo e
rapido e, in qualche misura, temuto sia a Palazzo di città che
negli uffici del consorzio. Il secondo, prettamente politico: in
calce al ricorso non figurerebbero le firme dei segretari dei
partiti che, insieme a Ds e Margherita, siedono al tavolo creato
dal centrosinistra cassanese sul caso Marina: Sdi, Verdi, Udeur,
Rc.
Dettagli di peso, che diventeranno presumibilmente oggetto di
dibattito nelle prossime ore. Resta il ricorso. Stando alle
indiscrezioni trapelate, si punterebbe a dimostrare
l’illegittimità d’una delibera, quella approvata dal consiglio
comunale il 2 maggio scorso, con il voto favorevole della sola
maggioranza. Con essa, il Comune di Cassano ha preso atto, con
tanto di planimetrie, dello stato di consistenza delle opere di
urbanizzazione di rilievo pubblico della lottizzazione di
Marina, di cui si è demandata la gestione al consorzio, mediante
apposita convenzione, <<nello stato di fatto e diritto in cui si
trovano, fatto salvo il contenzioso in corso con le società
lottizzatrici ed il recupero dei crediti vantati, nonché con
riserva di promuovere ogni opportuna azione giudiziaria a tutela
delle ragioni dell’ente per l’inadempimento della convenzione di
lottizzazione>>. Dal canto suo, il consorzio si è impegnato <<a
provvedere alla gestione, garantendo un livello accettabile dei
servizi>>, così da creare le condizioni per far sì che il
Municipio possa <<avanzare alla Procura della Repubblica presso
il Tribunale di Castrovillari istanza di dissequestro del
villaggio>>, per via delle sue carenze infrastrutturali
sottoposto a sequestro giudiziario dall’agosto del 2004. Il
tutto <<fatti salvi il contenzioso attualmente in corso con le
società lottizzatici ed il recupero dei crediti vantati per gli
interventi di manutenzione straordinaria effettuati a nome e per
conto della parte lottizzatrice in difetto d’esecuzione delle
ordinanze contingibili e urgenti emesse, con riserva di
promuovere ogni opportuna azione giudiziaria a tutela delle
ragioni dell’Ente per l’inadempimento della convenzione di
lottizzazione>>.
Tempi ipotizzati per una pronuncia nel merito della questione:
lunghi, molto lunghi. |