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E adesso qualcuno penserà che di Marina di Sibari e delle sue
vicende s’occuperà addirittura il presidente Giorgio Napolitano.
In realtà, non è proprio così.
Il ricorso straordinario al Capo dello Stato, infatti, è un
ricorso amministrativo che viene proposto solo contro atti
definitivi, avverso i quali, cioè, non può più essere proposto
un ricorso amministrativo ordinario. È un rimedio esperibile
solo per censurare presunti vizi di legittimità e mai di merito.
Esso deve essere presentato entro 120 giorni dalla
comunicazione, o piena conoscenza, dell'atto impugnato. Non
occorre, anche se, come nel caso di specie, è consigliabile, il
patrocinio di un avvocato. Con il ricorso può essere richiesta
la sospensione del provvedimento impugnato, per la sussistenza
del pericolo di danni gravi ed irreparabili, nonché delle
ragioni di diritto che sostengono la richiesta. Deve essere
notificato a mezzo dell’ufficiale giudiziario all'autorità che
ha emanato l'atto ed agli eventuali controinteressati.
Successivamente, l'originale del ricorso notificato va
depositato presso l'amministrazione che ha adottato l'atto
impugnato e presso il ministero competente. Se l'atto non è
riferibile ad un ministero, il ricorso va presentato alla
Presidenza del consiglio dei Ministri, nelle stesse forme
previste per la presentazione del ricorso ordinario.
L'istruzione del ricorso viene fatta dal Ministero o dalla
Presidenza del consiglio dei ministri e deve essere conclusa
entro 120 giorni. Se il Ministero o la Presidenza del consiglio
non adempie, il ricorrente deve notificare ad essa domanda con
cui chiede che il ricorso venga presentato al Consiglio di Stato
per il parere. In caso di risposta negativa o di silenzio,
l'interessato può depositare direttamente copia del ricorso
presso il Consiglio di Stato. Questi, dal canto suo, se
necessario dopo aver assunto ulteriori elementi di valutazione,
emette un parere che, in sostanza, è una sentenza di
accoglimento o rigetto, emanata con decreto del Presidente della
Repubblica, alla cui persona la decisione, positiva o negativa
che sia, è dunque soltanto formalmente riconducibile.
Il tempo tecnico minimo per la decisione è, in linea teorica, di
circa un anno, ma nella pratica, il tempo medio di decisione
d’un ricorso al Capo dello Stato è pari ad almeno 24 mesi.
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