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Avevano
puntato tutto su un’ordinanza sindacale ispirata alla tutela
dell’ordine pubblico, scartando la privatizzazione, ritenuta
eccessiva e complicata da gestire, tecnicamente e politicamente.
Alla fine, confortati anche dal via libera delle forze
dell’ordine, hanno scelto la via del protocollo d’intesa, da
siglare entro la fine dell’anno e da rendere operativo già agli
inizi del 2007.
Oggetto della discussione, la strada di accesso al porto
turistico sibarita. È comunale, e dunque pubblica. A nessuno può
essere impedito di percorrerla. Un principio sacrosanto, che si
porta però dietro l’inevitabile strascico d’una criminalità
agevolata nel suo lavoro dall’assenza di filtri all’ingresso del
centro nautico. Quella dorsale qualcuno, ad esempio
l’associazione “Laghi di Sibari”, avrebbe voluto renderla
privata, per consegnarla poi alla custodia dei propri
vigilantes. Lo scetticismo del Comune, però, aveva portato a
privilegiare l’ipotesi d’un’ordinanza con cui il sindaco
Gianluca Gallo avrebbe dovuto demandare alla stessa associazione
il compito di monitorare comunque gli accessi al porto, senza
imporre tuttavia alcun divieto o limitazione. Unico, possibile
ostacolo: il no che al riguardo avrebbe potuto esprimere il
comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’obiettivo sarà ora perseguito, mutando la forma ma non la
sostanza, attraverso uno specifico protocollo d’intesa.
Questa la soluzione emersa martedì sera, nel corso di un
incontro svoltosi in Municipio ed al quale hanno preso parte,
insieme al sindaco, anche il presidente dell’associazione “Laghi
di Sibari”, Nunzio Masotina, ed il comandante della Tenenza
Carabinieri di Cassano, il tenente Giorgio Feola. La mediazione
a lungo ricercata ed infine trovata, sembra anche con
l’informale via libera della Prefettura, dovrebbe essere messa
nero su bianco già nei prossimi giorni, per essere infine
sottoposta al vaglio della giunta municipale. E salvo
imprevisti, il 2007 comincerà con i laghi sottoposti ad una
maggior vigilanza.
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