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Come le due precedenti, una delle quali già colmata e l’altra
ormai esaurita, entrerà in funzione in contrada Silva, alle
pendici dei colli su cui s’erge Lauropoli, ed avrà una capacità
di circa 50.000 metri cubi.
È la buca, la terza in poco meno di un decennio, destinata a
fagocitare la spazzatura prodotta dai cassanesi. I lavori per la
sua realizzazione, iniziati nei primi mesi del 2005, sono
terminati sul finire della scorsa primavera. All’intera
operazione hanno sovrinteso gli uomini dell’Ufficio municipale
ambiente, guidati sul campo da Peppino Rodilosso e capitanati da
Franco Sarubbo, dirigente del settore municipale lavori
pubblici. A vedere la luce, un impianto realizzato secondo il
progetto predisposto dall’Ufficio tecnico comunale per mano
dell’ingegner Giacinto Ciappetta e del geometra Roberto Caruso.
L’opera è costata poco meno d’un milione di euro, indirettamente
garantiti dal Comune di Cassano che se li vedrà rimborsare
dall’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale sotto
forma di restituzione di quota parte della tariffa dovuta per lo
smaltimento dei rifiuti. Nei giorni scorsi, infine, è stata
ufficialmente sottoposta a collaudo, superando la prova ed
ottenendo la certificazione che ne consentirà l’apertura. <<Si
tratta – hanno commentato il sindaco Gianluca Gallo e
l’assessore municipale Roberto Bruno – di un risultato per noi
eccezionale, che ci permetterà di non inasprire i tributi,
perché viene scongiurato il rischio che i rifiuti prodotti in
città debbano essere smaltiti altrove. Ad ogni modo, intendiamo
rassicurare i cittadini anche e soprattutto dal punto di vista
ambientale: la gestione della discarica sarà improntata al pieno
rispetto della normativa vigente e dei principi in materia di
tutela ambientale. L’intera area sarà sottoposta ad un costante
monitoraggio, per prevenire ogni timore e pericolo
d’inquinamento>>.
Gianpaolo Iacobini
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