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Sì è tenuta presso la Delegazione municipale di Sibari, sede
operativa del Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari, una
riunione del Comitato di Indirizzo. Ai lavori, hanno partecipato
i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del comparto
agricolo e i rappresentanti dei Comuni di Cassano, Castrovillari
e Corigliano, a suo tempo eletti dai comuni del comprensorio.
Al termine dei lavori, si è convenuti sulla necessità di
attivare una forte promozione dell'attività del distretto, con
il coinvolgimento degli attori istituzionali. Con l'istituzione
del distretto di Sibari, coerentemente con le direttrici di
politica comunitaria, nazionale e regionale, si realizza in
Calabria un primo modello di valorizzazione delle produzioni di
qualità, enfatizzando le correlazioni tra prodotti alimentari e
territorio, sostenendo la concentrazione dell'offerta,
garantendo sicurezza alimentare e sviluppo compatibile.
Il Comitato di Indirizzo del distretto ha il compito di
determinare politiche, proposte e progetti finalizzati a
valorizzare la produzione agricola ed agro-alimentare
enfatizzando la relazione tra prodotto e territorio,
promuovendone anche ipotesi di sviluppo sociale, culturale e
naturalmente economico.
Si tratta, dunque, di una grande opportunità della quale il
Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari vuole
appropriarsi, quale strumento dì dialogo tra la Sibaritide, che
ha un'antica vocazione agricola, e le istituzioni sovracomunali
ed in particolare la Regione, che hanno il compito di recepire
le istanze delle popolazioni.
Nel prossimo ottobre si svolgerà la riunione di vero e proprio
insediamento del Comitato di Indirizzo che avrà il compito di
discutere le linee dello sviluppo del comparto agroalimentare
nella Sibaritide, anche ai fini della destinazione dei fondi
europei,programmazione 2007/2013, dando sempre maggiore
visibilità all'attività svolta dal Distretto stesso.
L'intendimento è quello di avviare un processo di politica
territoriale, agricola ed agroalimentare fortemente innovativo.
L'obiettivo della legge è di sviluppare un approccio al
territorio e alle produzioni in una prospettiva di confronto e
concorrenza tra sistemi produttivi di aree diverse e tra
territori.
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