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“La
Sibaritide rappresenta una realtà importante della Calabria che
può e deve essere valorizzata attraverso il potenziamento delle
sue infrastrutture tra queste, naturalmente, la costruzione del
nuovo aeroporto, l’ammodernamento della 106 e della rete
ferroviaria jonica. Per la questione aeroporto ho già
presentato, assieme al collega di gruppo Gilberto Raffo, un
apposito ordine del giorno con il quale impegniamo sia il
presidente Oliverio e sia l’intero consiglio provinciale ad
attivarsi verso le istituzioni preposte affinché la
realizzazione dell’aeroporto della Sibaritide non rimanga una
chimera”. E’ Luigi Garofalo, capogruppo dell’Udeur-Alleanza
Popolare in seno al consiglio provinciale di Cosenza, a
soffermarsi sulla questione “vitale” dello sviluppo della
Sibaritide, quella, cioè, delle infrastrutture, e sul ruolo che
l’ente Provincia potrà e dovrà avere per lo sviluppo di questa
area e in particolare della città di Cassano. Il capogruppo
Garofalo non si esime nemmeno di esprimere il suo pensiero sulla
situazione politica cassanese.
Quali saranno gli interventi che l’amministrazione
provinciale di Cosenza effettuerà per la Sibaritide e la città
di Cassano?
L’amministrazione provinciale di Cosenza, anche nel futuro così
come sta facendo adesso, dedicherà un’attenzione particolare
verso la risoluzione dei tanti e gravosi problemi esistenti
nella Sibaritide e, in modo particolare, nella città di Cassano.
L’amministrazione provinciale, in concertazione con la Regione,
sta già lavorando all’elaborazione di progetti in grado di
attrarre le risorse finanziarie disponibili attraverso i Por. La
sfida del prossimo quinquennio sarà appunto quella di saper
utilizzare i fondi comunitari a nostra disposizione per creare
sviluppo e occupazione. Il mio impegno sarà quello di vigilare e
di tutelare gli interessi del territorio che ho l’onore di
rappresentare in consiglio provinciale.
L’Udeur è parte integrante della maggioranza di centro
sinistra che governa l’Italia, la Calabria e la provincia di
Cosenza. I rapporti dell’Udeur cassanese con il centrosinistra.
I rapporti con il centrosinistra sono ottimi, anche se l’Udeur
cassanese segue le indicazioni che sono emerse dall’ultimo
consiglio nazionale tenutosi a Telese. L’attuale Udeur, infatti,
non può essere considerato né di destra né di sinistra, ma una
forza di centro. Ritengo che, nella prossima competizione
elettorale comunale, l’Udeur sia fondamentale e determinante per
la vittoria del centrosinistra cassanese.
I rapporti dell’Udeur con l’amministrazione comunale guidata
dall’uddiccino Gianluca Gallo.
I rapporti istituzionali con l’amministrazione comunale di
Cassano sono buoni. Tengo a precisare, però, che l’Udeur
cassanese è alternativo all’attuale amministrazione comunale.
Noi lavoriamo per la costruzione di un grande centro e quindi ci
auguriamo che l’elettorato di centro, che nelle scorse elezioni
si richiamava all’Udc, possa essere recuperato dall’Udeur al
fine di costruire un grande centro e poter creare una nuova
stagione amministrativa che possa rilanciare la nostra comunità.
Nelle ultime competizioni elettorali (provinciali, regionali
e politiche) l’Udeur, nella città delle Terme, ha avuto grandi
consensi pur non avendo alcun rappresentante in seno al
consiglio comunale. Risponde al vero che a breve il “Campanile”
avrà una sua rappresentanza nel consiglio comunale cassanese?
Ritengo che il consenso elettorale provenga da un costante
rapporto con i cittadini, rilevata l’attenzione particolare
istituzionale verso i problemi presenti quotidianamente sul
territorio. Mi piace considerarmi un operaio della politica, un
consigliere al servizio dei cittadini cassanesi. Per questi
motivi l’Udeur cassanese è fortemente radicato sul territorio ed
è considerato una forza politica essenziale per la coalizione
del centrosinistra. Per quanto riguarda la rappresentanza
consiliare, le posso dire che allo stato non c’è nessuna
adesione, ma non escludo, da qui a breve, nuovi scenari con
l’adesione di vari consiglieri onde poter rafforzare l’area di
centro, senza sottovalutare l’adesione di consiglieri
appartenenti all’area riformista. |