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Arriva la prima adesione al progetto di realizzare un cimitero a
Sibari. I primi a dimostrare sensibilità e condivisione sono i
rappresentanti dei gruppi consiliari socialisti che hanno
raccolto “l’appello” per la costruzione di un cimitero nel
quartiere di Sibari, lanciato nei giorni scorsi dal presidente
dell’associazione sibarita “Rinascita per Sibari comune”,
Vincenzo Antolino. Il presidente dell’associazione sibarita, con
una nota, dove, tra l’altro, scriveva “dopo l’ultima tragedia
che mi ha colpito personalmente negli affetti più cari (pochi
giorni prima, infatti, Antolino aveva perso un figlio
diciannovenne in un incidente stradale nda) ho potuto notare e
vedere tutti i disagi che noi cittadini di serie B abitanti a
Sibari siamo costretti a sopportare quando un nostro congiunto
viene a mancare”, ritornava sulla necessità di costruire un
cimitero a Sibari. A tal proposito, annunciava che si sarebbe
adoperato per promuovere una petizione popolare affinché il
problema arrivasse in consiglio comunale e invitava “qualche
consigliere comunale di buona volontà a presentare un ordine del
giorno per l’immediato avvio dell’iter per la costruzione
dell’importante opera sociale”. L’appello è partito e non ha
trovato né il deserto, né l’indifferenza. C’è stato subito chi,
come Gianni Papasso, capogruppo consiliare dello Sdi, e Stefano
Petrosino, capogruppo consiliare dei socialisti riformisti, si è
adoperato per sostenerlo e promuoverlo a sua volta. “Diamo la
nostra massima disponibilità istituzionale – scrivono nel loro
comunicato Papasso e Petrosino - affinché, insieme a tutti i
gruppi consiliari di minoranza, maggioranza e al sindaco, si
possa trovare la strada giusta per far sì che questa legittima
esigenza dei cittadini di Sibari venga discussa in consiglio
comunale e si possa trovare una soluzione per la realizzazione
dell'opera”. Da parte socialista, quindi, la massima adesione e
comprensione. Anche perché, a dire dei socialisti, risulta
urgente la realizzazione di una nuova struttura cimiteriale nel
comune di Cassano e anche loro, come Antolino, ritengono che il
luogo più idoneo sia proprio il quartiere di Sibari, così come,
peraltro, era stato già individuato nello strumento di
pianificazione comunale che è tuttora in vigore. Un passo, anche
se piccolo, è stato fatto in direzione della realizzazione
dell’opera. Ora se ne aspettano altri. Significativi.
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