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Il convegno, organizzato
dall’Associazione Culturale “Il Musagete” di Francavilla Marittima e
dalla Biblioteca Minnicelli di Rossano, con il patrocinio
dell’Amministrazione comunale di Castrovillari si svolgerà al Teatro
della Sirena (Via Ripoli 10/F) di Castrovillari, Sabato 27 gennaio
2007, alle ore 17,30. I lavori, introdotti dall’Assessore del Comune
di Castrovillari Ileana Manco, saranno arricchiti dalle relazioni di
Bonifacio Vincenzi, Angela Lo Passo, Gianni Mazzei e Francesco S.
Mangone. È prevista una lettura di poesie a cura di Angela Dulcetti.
Sarà presente Pierfranco Bruni. Il coordinamento è affidato a
Ombretta Gazzola, direttrice della Biblioteca Minnicelli.
Pierfranco Bruni ha scritto saggi dedicati alla letteratura del
novecento occupandosi di autori come Pavese, Pirandello, Alvaro,
Brasillach, D’Annunzio, Grisi… Notevoli consensi ha ottenuto per la
sua attività di narratore. Da ricordare, tra le sue opere narrative,
I luoghi le voci, Barchette di carta, Paese nel vento, Quando
fioriscono i rovi. Grande successo ha ottenuto il suo saggio
“Fabrizio De Andè – Il cantico del sognatore mediterraneo”( Editrice
Il Coscile).
Il convegno “Il custode della distanza – Viaggio nella poesia di
Pierfranco Bruni” intende, come si evince dal titolo, affrontare
l’opera poetica di Bruni.
Il suo primo libro di versi risale al 1975. Molti sono i suoi libri
di poesia. Importanti restano: Via Carmelitani e Viaggioisola, Fuoco
di lune. Una chiave di lettura significativa è offerta da Canto di
Requiem. Una poetica, in questo ultimo titolo, dove è imponente la
componente cristiana. I due segmenti fondamentali che caratterizzano
il viaggio letterario e poetico di Pierfranco Bruni sono la memoria
e la nostalgia. Il mito è la chiave di lettura, secondo Bruni, che
permette di sfogliare la margherita del tempo e della vita. Tutta la
sua poetica vive di queste atmosfere. Non ha mai creduto al realismo
in letteratura. Il realismo è cronaca, è rappresentazione, è
documento. Il simbolo, invece, è mistero. E' metafora, è fantasia, è
sogno. “Lune di fuoco”, un libro che raccoglie il suo viaggio
poetico dal 1974 al 2004, è su questo tracciato indelebile che
custodisce memorie e sogni, nostalgie e solitudini
Pierfranco Bruni è sicuramente poeta del ritorno. Custodire la
distanza è custodire il ritorno..
La sua poesia si afferma come un discorso unitario forte è coerente.
La magia della sua parola poetica fa di Bruni un poeta di emozioni e
di memorie. Il mito, il paese, il viaggio, l’amore sono solo alcuni
dei temi che Bruni ha affrontato nel corso del cammino di questi 30
anni di poesia. “È un cammino che lascia penetrare i sottosuoli
dell’anima fatti di attese, oblio, ricordi.” Di questa poesia si
tenterà di tracciare in questo convegno un significativo percorso
critico che potrà aiutare a sottolineare i risultati fin qui
raggiunti e nello stesso tempo a meglio comprende il suo naturale
sviluppo futuro.
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