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Mostra  pittori e scultori
Maria Credidio, Hevzi Nuhiu - Enzo Palazzo


Città di Cassano allo Ionio
solaritàmediterranee
Maria Credidio - Hevzi Nuhiu - Enzo Palazzo
omaggio a
IbrahimKodra
 BOOK FOTOGRAFICO
 © G. Zaccato - www.cassanoalloionio.info

 27.05.07 Omaggio al maestro Ibrahim Kodra

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Saluti del Sindaco
Gialuca Gallo

Intervento Critico
Gianni mazzei

Declamazione dei Poeti
Maria Romeo
Pino Cacozza

Interventi Musicali dei Cantautori
Ernesto Iannuzzi
Pino Cacozza

I n a u g u r a z i o n e
Domenica 27 Maggio ore 18.30
sala consigliare comune di Cassano allo Ionio

La mostra resterà aperta dal 27 Maggio al 8 Giugno

 
 Maria Credidio

MARIA CREDIDIO pittrice, illustratrice, installazionista — performer, artista poliedrica, ha completato gli studi artistici nel 1978. Si sono interessati alla sua arte noti critici quali Luigi Tallarico, Paolo Levi, Boris Brollo, Giuseppe Selvaggi, Giovanni Morello, Gianni Mazzei e, ultimamente, Philippe Daverio e Jean Blanchaert nel Catalogo di prossima uscita della RCS Libri Rizzoli. I Maestri Salvatore Fiume, Ibrahim Kodra e Silvio Vigliaturo hanno espresso giudizi interessanti sulla sua arte in continua sperimentazione. Ha partecipato a numerose rassegne nazionali ed internazionali, tra cui la Fiera d'Arte Contemporanea "Arte Padova", la Fiera Internazionale "MiArt" di Milano, le Fiere Internazionali di Francoforte e Siviglia, "Artexpo" di New York, il "Festival di Copenhagen", la "59a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia", e molte altre. Dopo la tragedia dell' 11 settembre, è stata presente nel centro di Manatthan con "Installazioni sulla pace". Ha realizzato performances artistiche in video, in cui ha saputo fondere poesia, danza, pittura e musica, e un cortometraggio dal titolo "Grigio Marlupo", col regista N. F. Greco.  Ha tenuto lezioni di pittura agli studenti della University of Rodhe Island e della Harvard Universitv. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per meriti culturali e come donna impegnata nel campo artistico e sociale.  Di recente, ha esposto nel "World Museum" di Cesano Maderno, nella Chiesa di San Gallo a Venezia, nel Museo della Provincia a Potenza, nel Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide. È annoverata in prestigiosi Cataloghi e riviste d'arte.  Vive e opera a San Demetrio Corone; è Presidente e ideatrice della Biennale Internazionale d'Arte contemporanea "Magna Grecia", Direttore Artistico del "Premio San Nilo", Accademica e Presidente delegato dell'Accademia Internazionale del Verbano e Membro Onorario del Comitato di gestione del Museo Civico "Silvio Vigliaturo"
 

 Hevzi Nuhiu

HEVZI NUHIU è nato a Cerevajkë, nel comune di Preshevë (Kosova), nel 1956. Ha compiuto gli studi di Lingua e Letteratura Albanese presso l'Accademia di Skopje (Macedonia).  Dal 1983 vive in Italia, a San Demetrio Corone, in provincia di Cosenza, dove svolge attività professionale di scultore. Ha esposto in numerose mostre in Italia e all'estero.  Di lui si sono interessate numerose e prestigiose riviste. Fra gli altri riconoscimenti, gli sono stati attribuiti: il Premio Internazionale "Skanderbeg", consegnategli nel 1993 dal Cardinale Tonini Ersilio, nella Sala della Pinacoteca del Campidoglio. Dal 1992, fa parte del gruppo artistico "II Graffio" di Cosenza.  Nel 1990 stringe amicizia con il Maestro Ibrahim Kodra, a cui lo legano profonde affinità etniche e culturali e che, lavorando ed esponendo con lui, diventa importante punto di riferimento della sua evoluzione artistica. Da ricordare l'ultima importante esposizione a Bruxelles, presso il "Jolly Hotel du Grand Sablon", realizzata con Gerardo Sacco.  Ha partecipato a mostre collettive con Guttuso, Treccani, Kodra e Migneco. Di recente, è tornato nel suo paese d'origine Preshevë, dove le autorità gli hanno commissionato una scultura raffigurante Madre Teresa di Calcutta, scolpita a ridosso di una grande superficie rocciosa; l'evento è stato ripreso dalle emittenti televisive satellitari, e dalla stampa; in particolare, la rivista "Perspektiva" gli ha dedicato la copertina. Attualmente, sta lavorando a una sua idea di un Museo all'Aperto, a livello balcanico.  Di recente ha esposto nel Castello Ducale di Corigliano Calabro, all' "Expo Art Regione Calabria" di Verbania, alla "Via dei Miracoli" a Paola; prossimamente, esporrà nella "Galleria Nazionale" di Paestum.

 Enzo Palazzo

ENZO PALAZZO è nato a Cassano allo Ionio nel 1962. Si è diplomato in Scenografia presso l'Accademia delle Belle Arti di Perugia.  Opera nel campo della scenografia, scenotecnica, pittura e scultura ed è libero insegnante di Arti Visive in materie progettuali e colour consultant.  Il suo lavoro ha riscosso plauso unanime della critica, e numerosi riconoscimenti in Italia e all'estero. La sua opera rappresenta l'impegno costante di una ricerca pittorica e si pone come occasione di riflessione intorno all'identità e al ruolo della pittura nel sistema attuale dell'espressione artistica.  Molte sono state le mostre personali e le collettive a cui ha preso parte; tra le più importanti, si ricordino le partecipazioni alla VI edizione della Biennale d'Arte Internazionale "Arte del Terzo Millennio" presso le Sale del Bramante di Roma, alla 13a Mostra Internazionale Artistica di Binningen a Basilea (CH), al XI Grand Prix de La Cote d'Azur "Expo Art Nice" a Nizza, alla III Biennale Internazionale d'Arte contemporanea "Magna Grecia" di San Demetrio Corone.  Importanti le mostre recenti tenute presso la Cappella Gallo di Castrovillari, presso la galleria "La Telaccia" di Torino, presso la Chiesa di S. Francesco al Prato di Perugia, nonché l'ultima presso la galleria "II Centauro" di Bari.  Tra i numerosi riconoscimenti, ha ricevuto la Targa d'Argento per meriti artistici della Regione Lazio presso la Sala del Trono Papa Innocenzo XII, Palazzo Principi Pignatelli di Roma, la Medaglia d'Oro al "Premio Internazionale Boe" di Palermo, il Premio "Leonardo Da Vinci 2004" dall'Associazione "Italia in Arte", la Coppa d'Onore al I Prix Peinture di Nizza, la Medaglia d'Argento alla I Rassegna d'arte "II Sacro nell'Arte Moderna", consegnatagli dalle mani del Vescovo di Rossano Cariati, Mons. Marcianò, nella Chiesa di Sant'Anna a Corigliano Calabro, il Premio "Mosè di Michelangelo", patrocinato dall'Università degli Studi di Lecce. Vive a Lauropoli, dove opera.

 Omaggio a Kodra dagli artisti espositori

Nell'odierna rassegna viene tributato dai pittori e scultori espositori, da Maria Credidio a Hevzi Nuhiu e ad Enzo Palazzo, un omaggio all'artista Ibrahim Kodra per avere trasmesso una carica lirica alle nuove generazioni, in un momento in cui la rivolta delle idee ripensava la tradizione delle arti e della letteratura del nostro Paese.

La rassegna indubbiamente si presenta come uno scambio culturale per le tematiche e le desinenze linguistiche, richiamate dall'esperienza consumata da Kodra in Italia negli anni Trenta - Quaranta e che ancora non ci abbandonano. Ma l'esposizione vuole soprattutto confermare quel doveroso riconoscimento che si deve all'artista albanese, di cultura italiana e vissuto anche nelle nostre coste joniche, per il dono di serenità e poesia trasmesso agli artisti espositori e a tutti gli uomini del nostro tempo. Tuttavia non è da sottacere che una rassegna, avente l'ambizione di rappresentare una autonoma espressività, non si realizza alla maniera di, poiché l' "immagine del padre", pur indicando una continuità ideale di passato-presente, non trasmette le regole stilistiche del "già stato" ai nuovi linguaggi, specie se sperimentali, atteso oltre tutto il bisogno del superamento e l'incombere dell'alternanza per ogni forma storicamente e creativamente diversa.
Infatti non si può dare una casacca di moda, anche politica, ad un artista come Kodra che anche quando si serve dei linguaggi pertinenti ad una corrente di attualità e di storia, imprime alle forme quei valori luminosi, insieme magici e lirici, che sono il patrimonio di una poetica dedita all'avvento del nuovo e che trascende i signa del tempo.

Pertanto l'omaggio, che da un significato particolare all'esposizione in atto, si motiva con la stupefacente indicazione dell'ossimoro di Paul Eluard, con cui si congiunge all'opera di Kodra "il primitivo" con la "nuova era".
Una primitività certamente semantica, in quanto si collega al "grado" di intensità, segnalata dalla sua arte, e non già al "tipo" delle culture manifestate nei primi stadi della civiltà, atteso il fatto che l'altro termine dell'ossimoro ha come indicazione e meta la "nuova era": un'era tutta da ideare e da realizzare. E se la presenza della tradizione e/o il richiamo delle civiltà del passato segnalano nell'odierna rassegna -dal termine latino di traditio- il passaggio verso il nuovo, non saranno le novità e il diverso che si lasceranno annullare dagli stili storici o dai conati ideologici che sono destinati a dissolversi se non si tramutano in nuovo organico progetto. Tra gli espositori, l'operazione diretta all'identificazione di passato-futuro, attraverso un presente che si svolge qui ed ora, è stata spiegata dalla pittrice Maria Credidio sulla base della spinta modificatrice del futurismo, che ha inteso la modernità -da "modo", ossia "di poco fa"- come foriera di eventi futuri.
In conseguenza, mentre Credidio ricerca nelle sequenze futuriste una nuova dimensione spaziale e astratta, riformulando fuori dal fenomenalismo impressivo quella sintesi che aveva indicato Boccioni; lo scultore Hevzi Nuhiu si serve della valenza allegorica di forme arcaiche, richiamanti le stipe sacrali di antiche civiltà, per compiere una mutazione di linguaggio e imprimere nei volumi, scanditi da vuoti e pieni, un'articolazione modernamente dinamica.
Sicché nell'ansia di mutazione-contaminazione linguistica, tra segni e gamme cromatiche e tra spazialità e horror vacui, il pittore e scenografo Enzo Palazzo segnala nelle sue tele, spazialmente gremiti, un percorso luministico, reiterato e continuo, mettendo in evidenza i segreti e i misteri, i suoni e le magie che popolano le profondità della visione. In definitiva il vero omaggio degli artisti espositori è diretto alla pittura, all'arte, intese come bisogno di uscire da sé, un "sé" portatore di storia o di estetica, in modo da farle vivere nel tempo a venire. Anche perché l'arte del passato, che di solito viene riassunta nell'ordine classico, "non è un'entità compiuta e conclusa -afferma il Worringer- ma soltanto uno dei poli su cui ruota il processo artistico".
Roma, 02.05.2007
 

LUIGI TALLARICO

 

Con la nuova generazione di artisti, citati in questa brochure, abbiamo voluto rendere omaggio alla figura di IBRAHIM KODRA, nel I anniversario della sua morte, ricordando l'uomo e l'artista che ha lasciato un segno tangibile di amicizia e fratellanza alla città di Cassano.
Ibrahim Kodra, pur venendo da molto lontano, ha voluto, durante la sua esistenza, onorare Cassano con l'opera ritratta.
Egli, infatti, nell'opera "Omaggio a Cassano allo Ionio", ha raffigurato uno dei simboli più significativi di una città, la nostra, ricca di risorse naturali, storiche e culturali; una città da amare, soprattutto da chi vi è nato e di chi attualmente vi risiede.
Attraverso le "Solarità mediterranee - omaggio a Ibrahim Kodra" vogliamo far vivere alla nostra comunità un momento ricco di contenuti culturali e denso di tutte quelle vibranti emozioni che le arti visive sanno regalare.

Avv. Gianluca Gallo
Sindaco di Cassano allo Ionio

 

Macchia Albanese, (Giardino del Sommo poeta Girolamo De Rada)
agosto 2000.


Da sinistra: giornalista e critico d'arte Giuseppe Selvaggi; Maestro Maria Credidio; Maestro Ibrahim Kodra; Scrittore Michelangelo La Luna; Giornalista Pasquale De Marco; Scrittore-Editore Franco Esposito;
Papas Vincenzo Selvaggi; Maestro Hevzi Nuhiu.
 

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Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

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