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" Il diritto alla vita è la condizione che
rende possibile ogni altro diritto, per questo deve essere
salvaguardato e tutelato "
Un incontro dibattito, svolto nell'aula consiliare di palazzo di
città, promosso e organizzato da alcuni giovani dei Licei “Satriani”
e da alcuni amici di Cassano Ionio, di Giovanbattista Elia,
tragicamente perito un anno fa in un incidente stradale,
registratosi nel comprensorio della sibaritide al rientro da una
serata in discoteca trascorsa insieme agli amici. Un modo insolito e
inusuale quello di ricordare un compagno scomparso, non la solita
partita di calcio, ma momenti di confronto tra il mondo
giovanile e le istituzioni su tematiche scottanti quali il diritto
alla vita, la sicurezza sulle strade e le cause delle stragi del
sabato sera. Un memorial per ricordare il giovane Giovambattista che
ha lasciato, soprattutto nei familiari, ma anche negli amici che lo
hanno conosciuto, un vuoto incolmabile.
La discussione si è sviluppata su tematiche di scottante attualità:
Perché queste stragi sono sempre più frequenti? Perché ancora molte
strutture ospedaliere non sono attrezzate come dovrebbero? Perché
ancora oggi, non sono stati presi provvedimenti per garantire
maggiore sicurezza sulle strade, nonostante la SS 106 venga definita
da tempo, “strada della morte”, non si vedono cambiamenti… Al
dibattito, sono intervenuti, per portatre il loro contributo,il
consigliere Mimmo Lione in rappresentanza dell'aministrazione
comunale, l’assessore comunale delegata alla sanità, Maria
Cecilia Renne, il consigliere provinciale Luigi Garofalo ed il
Tenente dei Carabinieri, Giorgio Feola.
La manifestazione è stata arricchita da testimonial video realizzato
dall'agenzia Castellana di Cosenza.
Il diritto alla vita, hanno sottolineato gli organizzatori
dell’iniziativa, è la condizione che rende possibile ogni altro
diritto, per questo deve essere salvaguardato e tutelato. Le strade
sono state e, purtroppo, continuano ad essere teatro di drammatici
incidenti nei quali la protagonista assoluta è la morte di vite
giovani.
Circa 20 persone perdono la vita ogni giorno in incidenti stradali e
55 rimangono ferite in modo grave. Il primo nemico della guida è,
senza dubbio, la velocità, seguita da altri fattori quali l’alcool e
droga, nonché il mancato rispetto delle alcune norme stradali. Gli
incidenti del sabato sera, in particolare, sono spesso la prova di
alcune "bravate" eseguite dai giovani per mostrare al gruppo il
proprio coraggio e, specialmente, per non farsi emarginare da esso.
Per risolvere questo problema, bisognerebbe adottare misure che
limitino queste stragi, cominciando ad apportare serie modifiche
all'interno delle discoteche. Sarebbe infatti opportuno ridurre
l'uso di bevande alcoliche. Un'altra limitazione a questo problema,
arriverebbe se i giovani capissero che, spesso, comportarsi da
imprudenti e compiere azioni pericolose per non apparire inferiori
al resto del gruppo, è una delle cause principali delle loro
sciagure. Inoltre, se i padroni delle discoteche decidessero di
chiudere i proprio locali ad un'ora più ragionevole, anch'essi
contribuirebbero a salvare, anche se in modo indiretto, molte vite
di giovani. Infine, in molti casi, se i giovani fossero più
responsabili, potrebbero evitare di lasciarci la pelle nel bel mezzo
delle strade.
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