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Con una toccante cerimonia
organizzata dalla Misericordia di Cassano All’Ionio, sorta nel
1999, in occasione della festività di San Biagio, Patrono
della Diocesi di Cassano e Santo Protettore della locale
Misericordia, è stata celebrata la prima vestizione.
Il rito si è tenuto nella Chiesa Cattedrale con il solenne
Pontificale presieduto da S.E. Mons. Domenico Crusco, Vescovo
della Diocesi di San Marco – Scalea e Amministratore
Apostolico della Diocesi di Cassano All’Ionio.
Hanno preso parte tutte le Misericordie della Calabria,
Basilicata e Campania, il sindaco della città, Gianluca Gallo,
l’assessore comunale, Mario Guaragna e il comandante delle
tenenza dei carabinieri, Giorgio Feola.
Sette volontari(Francesco Garofalo, Silvio Iacobini, Ivano
Silvestri, Alessio Rango, Antonio Canonico, Giuseppe Avena e
Dragone Concetta Gerardina della Misericordia di Calitri),
hanno ricevuto per le mani dell’Amministratore Apostolico, la
veste storica delle Misericordie d’Italia, formata da un saio
nero, cinto da una corona di rosario e da un cappuccio (buffa)
che si porta appeso dietro la nuca.
Detta uniforme ricorda le origini della Misericordia che
risalgano alla peste di Firenze nel 1244, quando alcuni
cittadini d’ogni ceto sociale, col viso nascosto da un
cappuccio, in segno d’umiltà, nell’anonimato più assoluto ed
in totale gratuità, si preoccupavano del trasporto degli
appestati in luoghi di raccolta e di cura ed alla sepoltura
dei morti. Oggi, invece, questa veste è indossata nelle
cerimonie religiose e funebri, dai Confratelli più anziani di
servizio e che si sono distinti nell’opera di abnegazione e di
volontariato disinteressato, allo scopo di “onorare Dio con
opere di misericordia verso il prossimo”.
E’ stata una funzione molto emozionante – ha dichiarato
Francesco Garofalo, Governatore della Misericordia della
cittadina ionica -, che ha colpito tutti i presenti.
“Una nuova, importante tappa, quindi, per il sodalizio
cassanese che, nell’instancabile lavoro sul territorio, si
pongono come punto di riferimento.”.
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