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E’ Lucia Di Cunto ad introdurre gli argomenti del viaggio,
che vuole attraversare tutti i Sud del mondo, con tutte le
condizioni di povertà, di emarginazione, di sottosviluppo,
di disagio che esistono a livello planetario.
Subito il primo momento musicale. Con l’accompagnamento
alla chitarra di Gianluca De Stefano, Sabrina Salerno
canta “Zingara” e Giacinto Vellutini “Bella”, tratti dal
musical il “Gobbo di Notre Dame” di Riccardo Cocciante
Questo, come gli altri momenti musicali della
manifestazione, con la partecipazione di alunni o ex
alunni dell’Istituto Comprensivo “E. Koliqi” di Frascineto,
sono stati curati da Marilena Belmonte, docente di musica
della scuola.
Pietro Maradei introduce, quindi gli argomenti relativi
alle migrazioni, alla multietnicità, alla contaminazione
tra le varie culture.
Anduena Bega, ragazza albanese da anni residente in Italia
per amore, si esibisce in un canto albanese sulla
migrazione del suo popolo.
Minella Bloise, docente di Lettere presso il Liceo
Scientifico di Castrovillari e attrice con il Teatro della
Sirena diretto da Giuseppe Maradei recita la poesia del
poeta rumeno Mihai Eminescu “La vita mia fu luce”.
Claudio Dionesalvi, ricollegandosi all’argomento iniziale,
affronta a tutto campo una problematica di grande
attualità : quella dell’emergenza rumeni, sottolineando i
motivi della solidarietà e della convivenza.
Minella Bloise recita la poesia “Noi che facciamo” di
Rabindranath Tagore.
Anduena Bega suona al Violino il tema tratto dal film
“Schindler’s List”
Lucia Di Cunto sposta l’attenzione sul mondo orientale.
Sull’Iraq e sull’Afghanistan, in particolare, e sulle
guerre che si stanno combattendo in quella parte del
mondo. Il suo intervento è supportato da dati e riscontri
oggettivi.
E’ il modo migliore per introdurre il primo intervento di
Leonardo D’Amato, medico chirurgo dell’Ospedale di
Castrovillari, che presta la sua opera con Emergency,
stretto collaboratore di Gino Strada.
La sua testimonianza diretta di questa esperienza si
conclude con un video contenente immagini e la canzone
ufficiale dell’organizzazione.
Sullo sfondo, le immagini della situazione afgana saranno
visibili per l’intero corso della manifestazione.
Pietro Maradei riporta il discorso al nostro Sud, quello
italiano, parlando della questione meridionale ancora
irrisolta e del fenomeno del brigantaggio.
E’ il pretesto per introdurre la canzone “Sacco e Fuoco”
di Teresa De Sio, eseguita dagli alunni dell’Istituto
Comprensivo di Frascineto Davide Di Cunto, Carmen Restieri,
Antonio Cristaldi, Anton Fulvio Brogna, Maria Domenica
Laurito, Roberta Filardi, Lucia Vincenzi, Benedetta
Miranda, Elena Miranda, Federico Pippa, Stefania Zaccaro.
Altro Sud del mondo. L’America Latina. Ne parla
diffusamente Claudio Dionesalvi, con la descrizione di
esperienze personali nel Chiapas.
A sottolineare questo argomento la canzone “Miniera”
cantata da Anduena Bega, con l’accompagnamento musicale
alla chitarra dell’avv. Enzo Filardi, che introduce anche
l’argomento della canzone e le tematiche dell’emigrazione.
Minella Bloise recita, quindi, la poesia “Lentamente
muore” di Pablo Neruda.
Tra i Sud del mondo manca l’Africa. Ne parla diffusamente
Lucia Di cunto.
Anduena Bega con un pezzo al violino.
La poesia “Africa” di Ndjock Ngana è quella scelta da
Minella Bloise per sottolineare questo momento del
viaggio.
E’ il momento dei temi della globalizzazione. E’
l’argomento di Claudio Dionesalvi.
Il secondo intervento di Leonardo D’Amato è più lungo e
circostanziato e costantemente supportato da immagini. La
situazione afgana viene descritta a tutto tondo e si
conclude con il video di un’intervista del Tg3 al medico
di Emergency.
Al violino Anduena Bega.
Minella Bloise conclude con una poesia su un tema
generale, che interessa tutti i popoli del mondo, l’intera
umanità ed è sempre attuale : Libertà di Paul Eluard.
Siamo al momento finale. Di Cunto e Maradei per i saluti e
i ringraziamenti.
Si conclude con un ritorno al nostro Sud. I ragazzi di
Frascineto, guidati da Marilena Belmonte cantano “Sponda
Sud” di Eugenio Bennato. |