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Se
le condizioni meteo lo consentiranno, arriverà dal cielo,
planando in aereo sulle acque dei laghi di Sibari, per iniziare
così la sua visita ai territori di Sibaritide e Pollino. Salvo
imprevisti, dunque, saranno i piloti dell’Aeroclub “Capo Leuca”
ed i loro colleghi della scuola sibarita “Dragons fly” a
scortare in Calabria, a bordo di un idrovolante, Emanuele
Filiberto di Savoia. Il principe di Piemonte e Venezia giungerà
in riva allo Ionio l’11 settembre, <<per conoscere da vicino –
fa sapere egli stesso in un messaggio – una zona unica al
mondo>>. Tra le finalità dell’iniziativa, <<l’intento di
contribuire a sostenere con forza la candidatura della Magna
Graecia a patrimonio mondiale tutelato dall’Unesco e la
necessità della realizzazione d’uno scalo aeroportuale al
servizio del comprensorio>>. Il programma ufficiale della visita
è stato reso noto ieri, nel corso d’una conferenza stampa, dal
presidente del comitato organizzatore, Pietro Venezia, dal
patron del comitato d’accoglienza, Diego D’Onghia Rogadeo, dal
presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”, Nunzio Masotina,
e dai sindaci dei comuni che ospiteranno il rappresentante di
Casa Savoia, ovvero Cassano, Castrovillari, Lungro, Terranova da
Sibari, Morano e Altomonte, rappresentati, rispettivamente, dei
sindaci Gianluca Gallo, Anna De Gaio (vicesindaco), Giuseppino
Santoianni, Eugenio Veltri, Luigi Bloise (vicesindaco),
Giampiero Coppola. <<Sua altezza reale - ha spiegato Venezia,
affiancato dalla baronessa Antonietta Smurra Labonia, esponente
della nobiltà ionica – arriverà ai laghi la mattina dell’11
settembre. Dopo una breve sosta tra le darsene del centro
nautico, partirà alla volta di Cassano, dove incontrerà prima il
vescovo, monsignor Vincenzo Bertolone, poi gli operatori
sanitari del comprensorio. Nel pomeriggio prenderà parte ad una
conferenza stampa e, successivamente, alla presentazione del
progetto per l’iscrizione del sito di Sibari nel patrimonio
Unesco>>. Subito dopo, il cerimoniale prevede il trasferimento a
Castrovillari, per la deposizione di una corona d’alloro al
monumento ai Caduti, la visita al centro storico ed al castello
aragonese, la partecipazione ad un convegno sul tema: “Dalla
programmazione alla realizzazione dello sviluppo socio-economico
e culturale dell’area Pollino-Sibaritide”. A chiudere la serata,
una cena di gala a villa Bonifati. Ricca d’impegni anche la
seconda giornata. Nella mattinata del 12 settembre, infatti,
Emanuele Filiberto di Savoia si recherà a Lungro, per omaggiare
la memoria dei caduti in guerra e quella dei salinari morti
nelle miniere lungresi di salgemma, per poi intrattenersi in un
colloquio riservato con l’eparca Ercole Lupinacci ed ammirare da
vicino la Cattedrale di San Nicola di Mira. Quindi, tappa a
Terranova da Sibari e risalita verso Morano, dove alla
passeggiata per le vie del centro s’aggiungerà la partecipazione
al convegno incentrato sul turismo sostenibile nell’area del
Pollino. Nel pomeriggio, infine, il corteo regale punterà su
Altomonte, atteso ad un consiglio comunale aperto e ad un
incontro-dibattito con i giovani. Emblematico il tema: “Essere
principe di Casa Savoia oggi: il significato di una scelta tutta
italiana>>. In coda, il programma contempla un’escursione nel
borgo antico altomontese e, il giorno seguente, il ritorno a
Roma.
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