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Lunedì 30 Aprile 2007

Sibari - Carmine Stefanile detto "il cannibale" è il vincitore assoluto della 4a Edizione della Granfondo della Sibaritide

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 02.05.07  h. 22.30

Ha viaggiato come un treno, ad una velocità media di quasi 34 chilometri orari, aggiudicandosi tutti i gran premi della montagna e mettendo fra sé ed il secondo oltre 7 minuti. Dati e cifre raccontano l’incredibile impresa di Carmine Stefanile, detto il cannibale, quarantaquattrenne di Nola e punta di diamante della “Ciclosport 4 pini”, che ieri ha fatto letteralmente sua la quarta edizione della Granfondo della Sibaritide, tappa sibarita del campionato nazionale cicloamatori, organizzata dagli instancabili atleti del locale gruppo ciclistico sportivo “Armando Gatto”, diretto dal presidentissimo Francesco Corrado.
Cronache dal mondo del pedale: alla partenza da Marina di Sibari, il termometro segna 26 gradi ed il sole picchia forte. La direzione di corsa è affidata ad Alfonso Sessa. Graziano Iunti e Michele Braiotta sono invece i giudici di gara. Al via si presentano in 290, provenienti da ogni angolo d’Italia: Lazio, Campania, Sicilia, persino Lombardia e Piemonte. Tra loro, fuori gara, anche il professionista Antonio Daniello, della “Ceramiche Flaminia”, e le vecchie glorie del ciclismo bruzio, i fratelli Mario e Giuseppe Faraca. Al quinto chilometro, quando la carovana entra a Sibari, il primo tentativo di fuga, promosso dal trio Palombo-Nolè-Bovi. Ma l’attacco dura un soffio: alle porte di Cassano, Stefanile ha già ripreso i fuggitivi, iniziando la sua cavalcata solitaria verso la vittoria. Il campione nolano, che appena domenica scorsa aveva sfiorato il successo alla Granfondo di Sorrento, chiudendo al secondo posto, si trasforma in scheggia imprendibile e colleziona, l’uno dopo l’altro, i gran premi della montagna di Cassano, Firmo e Saracena, fiondandosi poi in discesa a velocità impressionanti, superiori ai 90 km/h. Alle sue spalle, il vuoto. Chi resiste alla selezione naturale d’un percorso arduo (saranno decine i ritirati), combatte per ciò che resta. Alla fine, dopo la discesa dai monti del Pollino ed il passaggio a Castrovillari, Frascineto, Civita e Francavilla Marittima, il ritorno a Marina di Sibari. Sotto lo striscione del traguardo, posto tra i prati dell’hotel “Minerva”, la classifica prende forma: primo Stefanile, secondo il suo compaesano Antonio Giannetti, in forza alla “Cicli magnum Nola”. Sul terzo gradino del podio, un compagno di squadra del cannibale, Carmine Galletta da Pomigliano d’Arco. Chiude invece al sesto posto uno dei favoriti, il calabrese Angelo Prospato. Buona anche la prestazione dei pedalatori del Gsc “Gatto”, che piazzano Natale Rosito, Domenico Forte e Luigi Solferino tra i primi cinquanta. Oggi la Granfondo chiuderà i battenti, con la gara di mountain bike in programma tra i vicoli del borgo antico cassanese.
 

Gianpaolo Iacobini

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Granfondo della Sibaritide

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