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In principio fu un semplice tentativo di far rivivere un
quartiere abbandonato con lo scopo di ricevere più attenzioni
dal municipio anche solo per la semplice manutenzione delle
strade coi fatti si è trasformata in tradizione consolidata. La
storia è quella di una manifestazione in costume “C’era na vota
a streata maistra”, il lavoro è quello di decine di persone,
quasi tutti residenti del centro storico cittadino, che da tre
anni lavorano incessantemente per far riuscire questa festa che,
anche se solo alla terza edizione, è diventata una vera e
propria festa di popolo.
Una manifestazione in costume in cui per un giorno intero
rivivono tutte le botteghe e tutti i vicoli di Corso Cavour,
meglio conosciuto come streata maistra o più semplicemente ‘a
streata, quello che un tempo era il cuore pulsante della vita
sociale ed economica cittadina, corso principale di quel centro
stoico che dovrebbe essere il nostro fiore all’occhiello con i
suoi palazzi gentilizi e le sue piazzette medievali, ma che
l’incuria del tempo e dei politici ha fatto diventare la nostra
vergogna. Una manifestazione portata avanti con dovizia di
particolari da un esercito di impavidi volontari che ce l’hanno
messa tutta per far riuscire ogni cosa ma soprattutto ci hanno
creduto cosi tanto da non fermarsi neanche dinanzi ad una
pioggia scrosciante e fastidiosa.
Un edizione quella di quest’anno decisamente arricchita di
contenuti : le logge e le vecchie botteghe artigiane
protagoniste degli scorsi anni quest’anno sono state animate
dalla messa in scena di alcune scenette in dialetto cassanese,
ambientate negli anni del dopoguerra quando le comari parlavano
dai balconi, lavavano i panni al lavatoio, piangevano i mariti
emigrati in America. Una rappresentazione dal sapore originale e
genuino che ha lasciato tutti soddisfatti, anche il Sindaco
della Città, Gianluca Gallo che ha commentato: «Il risultato più
bello di oggi è che i cittadini si sono riappropriati della
città, sono diventati attori protagonisti e animatori di una
giornata che ha un valore immateriale immenso».
Un bel risultato per l’associazione “Streata Maistra” capitanata
da Roberto La Regina, discendente di un antica famiglia di vinai
del centro storico di Cassano, un associazione che aveva
iniziato quest’avventura solo per richiamare a se l’attenzione
della squadra manutenzione del Comune ma che coi fatti, è
riuscita a diventare punto di riferimento di un intero quartiere
che ora non aspetta altro che il riscatto e la dignità perduta.
Affinché si posa dire per altri mille anni che ‘a streata
maistra esiste ancora.
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