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Ci
sono luoghi nella mente di ogni uomo che fanno parte della sfera
dei ricordi, rimandano al senso di appartenenza ad una comunità,
con la sua storia e la sua cultura. Sono i luoghi vissuti da
bambino quelli che, per chi ha la fortuna di viverli, plasmano
l’individuo facendogli acquisire i vizi e le virtù che
caratterizzano ogni cultura. Come ad esempio l’orologio della
Torre Campanaria che aleggia da più di tre secoli sulla Pietra
del Castello, a pochi passi dalla piazza centrale di Cassano.
Una torre che la leggenda vuole costruita in una notte dai
briganti ma che, molto probabilmente già faceva parte
dell’antico Castello Ducale distrutto dalla dominazione
spagnola. E’ un orologio a cui la comunità nel corso dei secoli
ha attribuito poteri magici: le sue campane oltre a scandire le
ore ed i minuti, suonano cento rintocchi a mezzanotte. E sono i
“rintocchi di mezzanotte” ad aver fatto la leggenda di quest’orologio:
pare che mentre le campane suonano sia possibile stabilire
contatti con l’aldilà oltre che potere parlare con gli animali.
Un orologio artificioso i cui ingranaggi, che occupano buona
parte della torre sottostante, necessitano di una particolare
ricarica giornaliera che fu eseguita per secoli da una famiglia
del posto che ha sapientemente tramandato di padre in figlio il
segreto per farlo funzionare. Qualche anno fà, uno dei pochi
superstiti di questa famiglia, decide di svelare il segreto
della ricarica al Municipio, che incarica tecnici e dipendenti
alla trascrizione delle istruzioni e alla ricarica quotidiana.
Passa il tempo, il sevizio va in appalto. Passano tre anni ma
sembra che il comune non abbia i soldi per pagare la ditta
appaltatrice. Che si fa? In attesa di notizie dalla ragioneria,
da circa tre mesi l’orologio si fermato.
E così, la gente di Cassano è rimasta senza il suo orologio e
non può più celebrare, a mezzanotte, il rito esoterico del
dialogo coi morti.
A Palazzo di Città le bocche rimangono cucite e sarà uno degli
effetti magici dell’orologio che ha gettato sulla Città come una
sorta di incantesimo. Se giriamo lo sguardo infatti, notiamo che
non solo l’orologio della Torre è fermo ma è, ironia della
sorte, si è fermato anche l’orologio del vescovado. In tempi
moderni le chiamano casualità, gli antichi, le chiamavano
stregonerie. L’orologio della torre, né è un esempio vivente.
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