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Sottopassi e cimitero: a Sibari s’accende il dibattito ed in
cronaca giunge l’eco del fermento che, al riguardo, anima
l’associazionismo locale. Si comincia dai sottopassi che
dovrebbero sostituire i passaggi a livello esistenti nel centro
abitato: giovedì prossimo, alle 18, fa sapere il Comune, la
delegazione sibarita ospiterà un incontro aperto al pubblico nel
corso del quale i funzionari di “Rete ferroviaria italiana”
illustreranno contorni e contenuti del progetto
dell’infrastruttura. L’annuncio di marca municipale suona come
indiretta risposta alle critiche rivolte a Palazzo di città dal
comitato popolare (presieduto dal parroco, padre Lazzaro
Longobardi) che contesta la bontà dell’ipotesi progettuale, e
per il quale <<neppure il deposito di mille e più firme ha
scosso dal suo torpore giunta, maggioranza e sindaco>>.
Curiosità: dal sito www.sibariautonomo.info rimbalza in cronaca
l’eco di un sondaggio, certo non scientifico, ma stando al quale
i favorevoli alla realizzazione dell’opera sarebbero
maggioritari rispetto ai contrari.
Altro argomento all’ordine del giorno del dibattito politico
locale, il cimitero da costruire in contrada Tre Ponti: nei
giorni scorsi, il consiglio comunale ha indicato in alcuni
terreni confiscati alla mafia il sito destinato ad ospitare il
camposanto. Su quegli appezzamenti di terreno, tuttavia,
insistono un’ipoteca da 800.000 euro ed il dubbio che la
presenza di falde acquifere possano condizionare l’edificazione
della struttura. Al riguardo, l’associazione “Rinascita”,
presieduta da Vincenzo Antolino, fa sapere d’aver richiesto un
incontro all’amministrazione comunale per verificare l’effettiva
volontà di procedere alla realizzazione dell’opera.
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