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Conosce una nuova puntata la disputa che vede protagonisti la
società che gestisce i cantieri nautici sibariti e
l’associazione “Laghi di Sibari”, ente di gestione del porto
turistico.
Ad infiammare la discussione, il distacco dell’illuminazione
posta a servizio del centro commerciale. Ricostruzione della
storia nel racconto dei protagonisti: per l’associazione,
<<essendo la zona parte di un condominio privato, non spetta a
noi pagare le bollette>>. Dice Palazzo di città: <<Il Comune non
ha titolo per intervenire in una vicenda che esula dalle sue
competenze>>. Sostiene “Casa Bianca group”: <<L’associazione s’è
assunta gli oneri di gestione dell’area con una delibera, mai
revocata, risalente al dicembre del 1995>>. Versioni
contrapposte, cui s’aggiunge ora la fresca presa di posizione di
“Casa Bianca group”. Che col suo presidente, Renato Furlanis,
afferma: <<La nostra clientela è preoccupata per la propria
incolumità. Per cui, chiediamo anche al Comune di voler
intervenire per far sì che venga ripristinata l’illuminazione
arbitrariamente interrotta dall’associazione, soprattutto per
garantire i livelli minimi di sicurezza dei cittadini e degli
ospiti stranieri>>.
Pensieri e parole a contorno di una vicenda sulla quale, è il
caso di dire, è forse giunto il momento di fare luce.
Gianpaolo Iacobini
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