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Giovedì 20 Dicembre 2007

Rossano – A rischio chiusura i tribunali - E' quanto emerge da un piano elaborato dal Ministro del Tesoro.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 25.12.07  h. 23.00

Il Governo taglia, i Tribunali chiudono. E la provincia di Cosenza potrebbe perdere almeno uno dei suoi quattro Palazzi di giustizia. A correre i rischi più seri, il Tribunale di Rossano, ma anche Paola e Castrovillari, pure messi meglio, non possono dirsi al sicuro, come invece l’intoccabile Cosenza.
Fonte d’ogni pericolo è un piano elaborato dal Ministro del Tesoro, Tommaso Padoa Schioppa. Il progetto targato Tps ha un nome d’importazione, “Spending review”, sinonimo dell’italica revisione di spesa, per mezzo della quale si mira all’abbattimento dei costi della pubblica amministrazione. Finalità da perseguire, nelle intenzioni del titolare del dicastero di via XX Settembre, attraverso tagli per 10 miliardi di euro l’anno ai bilanci di cinque ministeri, tra i quali anche quello alla Giustizia. In questo caso, risparmi ed economie potrebbero venire, spiegano in un comunicato stampa i tecnici del Tesoro ed il portavoce della commissione ministeriale all’uopo costituita, <<dalla revisione delle dimensioni degli uffici giudiziari, che se fossero maggiori porterebbero ad una specializzazione dei giudici e ad un uso più efficiente delle risorse umane>. Il che, tradotto in parole povere e concetti pratici, si concretizzerebbe nell’attuazione di un <<piano operativo di accorpamento dei tribunali sottodimensionati>>, cioè con meno di 15 giudici in servizio. Situazione che, stando a dati ufficiosi, riguarderebbe oltre la metà dei Palazzi di giustizia sparsi per l’Italia.
Dal generale al particolare: nel cosentino, fatti salvi il Tribunale della città capoluogo e quello di Paola (forte di 16 magistrati), sarebbe in bilico (ma con concrete e robuste speranze di sopravvivenza, almeno stando ai numeri) quello di Castrovillari, che può contare su una dotazione di 15 giudici. Spacciato, sulla carta, il Tribunale di Rossano (con solo 8 magistrati), del quale meno di un anno fa, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare, il Guardasigilli Clemente Mastella aveva garantito l’estraneità a qualsiasi processo di razionalizzazione e che ora, invece, se la “Spending review” dovesse trasformarsi in legge, potrebbe essere fagocitato da Cosenza o Castrovillari.
Ipotesi tecniche e nulla più, che hanno però già fatto scattare le prime allarmate reazioni. A Lagonegro, ad esempio, nella vicina Basilicata, il locale Ordine degli avvocati ha proclamato lo stato di agitazione per protestare contro un progetto considerato una iattura per le sorti del diritto e della legalità. Altrettanto potrebbero fare, a breve, altri Consigli forensi, tra i quali quelli di Rossano e Castrovillari, dove la vicenda della soppressione dei tribunali subprovinciali viene da sempre combattuta e monitorata con particolare attenzione e dedizione.
Nei prossimi giorni, intanto, proprio a Castrovillari, ribadisce l’amministrazione comunale, avranno inizio i lavori per la costruzione del nuovo Palazzo di giustizia. Anche perché quello vecchio continua a perdere pezzi: dopo allagamenti ed accidenti vari, la neve caduta copiosa tra sabato e lunedì scorsi ha causato infiltrazioni d’acqua che sono state causa del distacco di lastre di cartongesso dal soffitto dell’aula magna. È la foto della giustizia in Calabria. Vorrebbero renderla presentabile tagliando ed accorpando. La domanda sorge spontanea: è davvero questo il rimedio giusto? E soprattutto: basterà?
 

Gianpaolo Iacobini

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