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Venerdì 21 Dicembre 2007

Cassano – Il manto stradale della  534 è letteralmente divorato dalla pioggia e dl gelo degli ultimi giorni.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 25.12.07  h. 23.00

Passata la bufera, torna il sole, ma restano le buche. E la circolazione stradale diventa una pericolosa corsa ad ostacoli. Archiviati il gelo e la neve degli ultimi giorni, la Calabria ionica si ritrova a far di conto con le insidie lasciate, lungo le principali arterie stradali del comprensorio, dal maltempo. A patire i danni peggiori, la statale 534, anello di congiunzione tra il corridoio ionico-adriatico e l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. L’asfalto, letteralmente divorato dalla pioggia e dal ghiaccio (soprattutto tra gli svincoli di Doria e Sibari), si presenta infatti in più punti come una sottile fetta di gruviera nelle cui buche, ampie e già profonde diversi centimetri, rovinano inesorabilmente gli automobilisti di passaggio con le loro auto. Conseguenze immediate: forature e sospensioni ammaccate, accompagnate, in qualche circostanza, da sbandate e lievi sinistri. L’accortezza e il destino hanno finora scongiurato il verificarsi di gravi incidenti, ma l’intervento riparatore si rende inevitabile. Lungo la 534, come pure sulla bretella che lega la vecchia statale 106 alla 106 bis. Leggermente migliore, invece, la situazione lungo la ionica: i tratti di recente asfaltati tra Sibari e Rossano hanno retto all’inclemenza metereologica, ma restano ad oggi per gran parte sforniti di segnaletica orizzontale: niente strisce a delineare corsie di marcia e limiti di carreggiata, nessuna indicazione di obblighi o divieti. Proteste si levano invece, dai comuni a sud di Rossano, i cui amministratori segnalano situazioni già ben oltre il limite della decenza, specie tra Corsia e Cariati. La speranza è che a tutto si ponga rimedio presto. Magari prima della prossima tragedia, anche se il copione della statale-gruviera è affatto inedito. Già sul finire del 2006, infatti, proprio a ridosso delle festività natalizie, la 106 bis e la 534 erano state sforacchiate dal maltempo, divenendo per questo un caso politico e giudiziario. <<Alle già precarie condizioni del manto stradale, che in molti punti mette in pericolo l'incolumità degli automobilisti – tuonava in Parlamento il deputato ulivista Dorina Bianchi - si sono aggiunte frane ed interruzioni. Pericolosi rallentamenti causati delle buche presenti sulla carreggiata nel tratto tra Rossano, Corigliano, Sibari e Nova Siri hanno indotto la polizia stradale ad imporre il limite di velocità di 40 chilometri orari e la Procura di Rossano ad aprire un’inchiesta per accertare cause e responsabilità dei continui incidenti>>. Era il 16 gennaio del 2007: undici mesi dopo, mentre le buche sono ricomparse più profonde che mai, quell’interrogazione è ancora in attesa di risposta. E il Governo? Lo scorso ottobre ha annunciato il finanziamento della nuova statale 106 ter. A novembre, poi, ha formalizzato alla Camera l’impegno <<a predisporre la messa in sicurezza di tratti che sono diventati assolutamente impercorribili>>.
Intanto, però, le statali calabresi continuano a finire in cronaca: bastano un acquazzone o un po’ di neve per trasformarle in mulattiere.
 

Gianpaolo Iacobini

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