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Un
romanzo che ripercorre la vita personale ed artistica di Massimo
Troisi. È “Domani mi alzo tardi”, dato alle stampe per i tipi
della casa editrice “E/O”, nato dalla penna di Anna Pavignano,
compagna di vita nonché sceneggiatrice di gran parte dei film
dell’attore partenopeo (Da Ricomincio da tre a Il Postino,
passando per Scusate il ritardo, Le vie del Signore sono finite,
Pensavo fosse amore invece era un calesse). Il libro è stato
presentato a Cassano, sul palco del teatro comunale, dalla
stessa autrice, ospite in città del circolo “Cinema Calabria”.
“Domani mi alzo tardi” è un romanzo che è anche finzione, ed
infatti si apre fingendo che, dopo aver finito di girare Il
Postino, Troisi si ritiri a vivere in una misteriosa località di
campagna, desideroso di spezzare ogni legame col mondo della
notorietà. Gaetano, il suo più caro amico, ed Anna, la donna con
cui ha condiviso anni di lavoro e d’amore (facilmente
identificabile nella stessa Pavignano), lo convincono a
ritrovarsi, tra tormenti personali, fiammate d’amore e sorrisi.
<<Quando l’ho conosciuto – ha ricordato la Pavignano, per la
sceneggiatura de Il Postino candidata all’Oscar – Massimo era
uno che leggeva poco. Ha però guadagnato il tempo perduto quando
ha conquistato la tranquillità, innamorandosi perdutamente degli
scritti di Pier Paolo Pasolini>>. Arriva ora un (altro) libro
che parla di lui. <<Inizialmente – ha spiegato la scrittrice
d’origini piemontesi – avevo pensato ad un film. Mi sono però
arresa di fronte alla difficoltà di trovare, per il suo ruolo,
su un attore come lui. È nato così il libro>>. Accolto benissimo
dal popolo dei troisiani (le tipografie sono già al lavoro per
la ristampa) e ancor più da quanti Troisi hanno conosciuto solo
dopo la morte. <<Molti, tra quelli che hanno conosciuto
Massimo>>, ha confermato Anna Pavignano, <<mi hanno confessato
d’aver avuto la sensazione di sentirlo rivivere. Quanti invece
si sono avvicinati a lui ed alle sue pellicole dopo la morte, se
ne sono innamorati>>. Perché <<neppure la morte può cancellare
la forza dell’amore, capace di tornare a far rivivere anche una
persona che non c’è più>>.
Un piccolo miracolo, custodito tra le righe di un libro: “Da
domani mi alzo tardi”.
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