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“I
continui scippi ai danni della Sibaritide non possono essere più
accettati se veramente si vuole puntare su questo lembo di
territorio per lo sviluppo sociale ed economico dell'alta
Calabria. II programma dì razionalizzazione nella rete
ferroviaria nazionale assunta da Trenitalia, oltre a porre in
seria discussione la sopravvivenza della stazione ferroviaria di
Sibari, ha praticamente soppresso i treni interregionali a lunga
percorrenza di collegamento tra la Calabria Ionica e l'Italia
settentrionale, in particolare con Milano e Torino.” E’ quanto
afferma in una nota Roberto Senise, responsabile regionale degli
Enti locali di Forza Italia.
“La stazione di Sibari – evidenzia Senise- così come le altre
dei centri più popolosi della Sibaritide non può essere né
soppresso, né ridimensionato, piuttosto dovrà essere potenziata
anche in previsione del nascituro aeroporto della sibaritide che
dovrà appunto, interagire e mettere in rete le vie di
comunicazioni di tutti i settori. E' vergognoso assistere a
processi di razionalizzazione che guarda caso ricade sempre
verso le popolazioni più deboli, non solo per scarsi
investimenti dalle istituzioni preposte, quanto per il
mantenimento dei servizi consolidati che hanno usufruito gli
emigrati calabresi in cerca di lavoro nel nord dell’Italia.Cosi
com’è scandaloso osservare smisurati investimenti nelle regioni
del nord per la costruzione dell'alta velocità che collega
l'Italia all'Europa, mentre la Calabria rischia l'isolamento
totale”.
“I disagi sono ancora più evidenti- prosegue il forzista- se si
considera il pendolarismo scolastico ed universitario dal Basso
ed Alto Ionio finora assicurato in ogni caso, da un contesto di
rete scadente e di vettori assolutamente inidonei per le reali
esigenze della mobilità di tutta la fascia ionica.
E' ora di dire basta! Alla forte e vibrata protesta per la
mancata istituzione della provincia della sibaritide e del
pollino, deve associarsi un'imponente mobilitazione delle
popolazioni, da Cariati a Rocca Imperiale, per rivendicare le
giuste attese di un territorio tradito da una classe politica
incapace che non ha saputo salvaguardare. La sibaritide, un
territorio potenzialmente ricco ma paradossalmente povero”.
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