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Cassano - Dodici pagine a colori. Sulla prima campeggia una foto
che ritrae Papa Benedetto XVI e monsignor Vincenzo Bertolone,
vescovo della diocesi di Cassano Ionio. Sulla sinistra “Il
diritto di sognare”, l’editoriale, su fondo lilla, con cui il
Pastore della chiesa cassanese presenta al suo “gregge” il
giornale della diocesi. Al di sotto della foto, due articoli:
“La nostra primavera”, in cui si riporta la notizia, datata 10
marzo 2007, dell’avvenuta nomina di monsignor Vincenzo Bertolone
a vescovo della diocesi di Cassano, e l’editoriale “Un
abbraccio” di Domenico Marino, direttore responsabile in pectore
del “foglio” diocesano. Così si presenta la prima pagina del
numero zero de “l’Abbraccio”, il periodico di informazione della
diocesi di Cassano, che “si prefigge – scrive monsignor
Bertolone nell’editoriale – di offrire qualcosa di oggettivo,
scritto in maniera serena e pulita e soprattutto cristiana, per
scuotere l’illusoria pace della coscienza che ritiene non vi sia
nulla da cambiare e si irrigidisce contro ogni novità, in una
realtà diocesana assediata e spesso sopraffatta da voci e rumori
assordanti e incomprensibili” e che intende dare spazio e voce a
tutti e in special modo a quel “mare di realtà e iniziative
diocesane che, il più delle volte, non vengono raccontate dai
media tradizionali”. “L’Abbraccio”, chiamato così “perché indica
incontro, protezione, amore e perdono”, negli intenti di chi ne
ha fortemente voluto la sua pubblicazione, deve essere “uno
strumento di grande confronto, di grande dialogo dove poter
esprimere le idee cristianamente”. Vuole essere uno strumento
utile per un abbraccio di tutta quanta la diocesi. Un abbraccio
non solo a livello simbolico, ma “che sia anche - ci dice,
infatti, monsignor Bertolone - a livello di idee e di confronto.
Un abbraccio – continua il Pastore della chiesa cassanese - che
deve abbracciare tutti, anche quelli che sono lontani, anche
quelli che non credono e che la pensano diversamente da noi”.
Con la pubblicazione de “l’Abbraccio” si vuole realizzare un
sogno molto semplice che è quello di poter arrivare in tutti i
cuori della diocesi e di formare, “grazie anche attraverso
questo strumento e con tutte le iniziative che la diocesi
cercherà di mettere in atto, coscienze illuminate, coscienze
mature capaci di lasciare un segno nel tempo in cui queste
coscienze vivono. Un segno positivo di azione. Coscienze
illuminate che possano sentirsi capaci di dire: mi sono sforzato
di vivere rettamente, di vivere onestamente, di avere portato il
mio contributo in questa diocesi che fa parte della Calabria per
far diventare questa Calabria meravigliosamente normale”. I
primi riscontri sono più che positivi. Cinquemila copie si sono
subito volatilizzate in tutti i luoghi. Vorrei sperare – ci dice
monsignor Bertolone avviandosi a conclusione della nostra
chiacchierata - che non si tratti semplicemente della curiosità
della prima volta o della seconda volta, ma che sia invece uno
strumento in cui ognuno si sente abbracciato, benvoluto, in cui
ognuno si sente partecipe e di cui vuole essere partecipe. Un
periodico così concepito, ne sono certo - afferma monsignor
Bertolone - ci renderà liberi e fratelli in Cristo, fedeli nella
chiesa e solidali nella società, aperti e disponibili verso
tutti, vicini e lontani. L’Abbraccio, conclude il presule
cassanese - restituirà a tutti la gioia di vivere e lottare per
riaffermare ciò che si credeva perduto per sempre: il diritto di
sognare”.
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