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Mercoledì 28 FEbbraio 2007

Sibari – Approvato il progetto per il completamento del museo archeologico nazionale.

Pubblicato on-line su www.cassanoalloionio.info il 02.03.07  h. 7.00

Sarà finalmente completato il museo archeologico nazionale della Sibaritide. Lo prevede il progetto approvato all’unanimità dalla conferenza di servizi incaricata di vagliare l’elaborato progettuale redatto, su incarico della Soprintendenza archeologica della Calabria, dall’architetto Riccardo Wallach.
L’operazione, finanziata con oltre ottocentomila euro dal ministero per i beni e le attività culturali, consentirà di conseguire un miglioramento della funzionalità del museo, attraverso il suo adeguamento e completamento. Per far fronte al necessario incremento della superficie espositiva, sarà creata una sezione dedicata al periodo protostorico. La sala che attualmente ospita i reperti dell’epoca sarà invece destinata ai servizi d’accoglienza del pubblico o a manifestazioni espositive artistiche. Sono previste, in particolare, la realizzazione di una nuova unità museografica, l’allestimento di locali per lo svolgimento delle attività di restauro e nonché la fornitura dei relativi arredamenti. E proprio tra le teche del museo sibarita sarà proiettato fino all’8 marzo il video “Nciotata”, creato dall’artista catanzarese Caterina Arcuri e dedicato alle follie d’amore. L’iniziativa, organizzata dal ministero per i beni culturali e dal consorzio Nike, che gestisce i servizi di accoglienza dei musei di Sibari e Crotone, rientra nell’ambito di quelle promosse per celebrare la festa della donna.
Da segnalare ancora: sono in corso i lavori per la riqualificazione del parco archeologico. Gli interventi programmati comprendono il restauro conservativo del teatro romano; il restauro e la pulizia dell'emiciclo, della cavea e della scena. In virtù di ciò, il teatro sarà stato reso fruibile mediante l’inserimento dei percorsi di sicurezza, accesso ed esodo, con l'installazione di apposite passerelle tecnologiche in legno iroko trattato, su struttura metallica e appoggi regolabili, comprensive di luci per l'illuminazione di sicurezza e di mostra. Si provvederà inoltre alla messa in sicurezza dell’area archeologica; alla realizzazione di appositi spazi di sosta dotati di totem informativi tecnologici; alla creazione di un museo all'aperto. «L'obiettivo principale delle opere messe in cantiere – ha commentato da Palazzo di città il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo – è di rendere fruibile e sicuro l’intero polo archeologico, al fine di garantire un flusso turistico, sia scolastico sia di passaggio, continuo ed economicamente rilevante. Gli interventi realizzati dovranno consentire altresì la definizione di un'offerta turistica di qualità ed interesse, da arricchire con l'organizzazione di visite in notturna e rappresentazioni teatrali e musicali all'aperto». Obiettivo dichiarato: far rifiorire il mito dell’antica Sybaris, la più antica tra le colonie degli Achei, fondata attorno al 720 a. C. tra i fiumi Kratis (l’odierno Crati) ed il Sybaris (oggi Coscile) e rasa al suolo dai crotoniati, nel 510 a. C.. Ricostruita in altro luogo per ben due volte, prima col nome di Thuri, poi con quello di Copia, divenne infine colonia romana. Le sue vestigia, sovrapposte l’una all’altra, occupano l’area che ospita il parco archeologico del Cavallo.
 

Gianpaolo Iacobini

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