|
Sarà
finalmente completato il museo archeologico nazionale della
Sibaritide. Lo prevede il progetto approvato all’unanimità dalla
conferenza di servizi incaricata di vagliare l’elaborato
progettuale redatto, su incarico della Soprintendenza
archeologica della Calabria, dall’architetto Riccardo Wallach.
L’operazione, finanziata con oltre ottocentomila euro dal
ministero per i beni e le attività culturali, consentirà di
conseguire un miglioramento della funzionalità del museo,
attraverso il suo adeguamento e completamento. Per far fronte al
necessario incremento della superficie espositiva, sarà creata
una sezione dedicata al periodo protostorico. La sala che
attualmente ospita i reperti dell’epoca sarà invece destinata ai
servizi d’accoglienza del pubblico o a manifestazioni espositive
artistiche. Sono previste, in particolare, la realizzazione di
una nuova unità museografica, l’allestimento di locali per lo
svolgimento delle attività di restauro e nonché la fornitura dei
relativi arredamenti. E proprio tra le teche del museo sibarita
sarà proiettato fino all’8 marzo il video “Nciotata”, creato
dall’artista catanzarese Caterina Arcuri e dedicato alle follie
d’amore. L’iniziativa, organizzata dal ministero per i beni
culturali e dal consorzio Nike, che gestisce i servizi di
accoglienza dei musei di Sibari e Crotone, rientra nell’ambito
di quelle promosse per celebrare la festa della donna.
Da segnalare ancora: sono in corso i lavori per la
riqualificazione del parco archeologico. Gli interventi
programmati comprendono il restauro conservativo del teatro
romano; il restauro e la pulizia dell'emiciclo, della cavea e
della scena. In virtù di ciò, il teatro sarà stato reso fruibile
mediante l’inserimento dei percorsi di sicurezza, accesso ed
esodo, con l'installazione di apposite passerelle tecnologiche
in legno iroko trattato, su struttura metallica e appoggi
regolabili, comprensive di luci per l'illuminazione di sicurezza
e di mostra. Si provvederà inoltre alla messa in sicurezza
dell’area archeologica; alla realizzazione di appositi spazi di
sosta dotati di totem informativi tecnologici; alla creazione di
un museo all'aperto. «L'obiettivo principale delle opere messe
in cantiere – ha commentato da Palazzo di città il sindaco di
Cassano, Gianluca Gallo – è di rendere fruibile e sicuro
l’intero polo archeologico, al fine di garantire un flusso
turistico, sia scolastico sia di passaggio, continuo ed
economicamente rilevante. Gli interventi realizzati dovranno
consentire altresì la definizione di un'offerta turistica di
qualità ed interesse, da arricchire con l'organizzazione di
visite in notturna e rappresentazioni teatrali e musicali
all'aperto». Obiettivo dichiarato: far rifiorire il mito
dell’antica Sybaris, la più antica tra le colonie degli Achei,
fondata attorno al 720 a. C. tra i fiumi Kratis (l’odierno Crati)
ed il Sybaris (oggi Coscile) e rasa al suolo dai crotoniati, nel
510 a. C.. Ricostruita in altro luogo per ben due volte, prima
col nome di Thuri, poi con quello di Copia, divenne infine
colonia romana. Le sue vestigia, sovrapposte l’una all’altra,
occupano l’area che ospita il parco archeologico del Cavallo.
|